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Eroica Fenice

2x2 Gentiluomini di Alessandro Paschitto al Tram: amicizia, amore e incomprensioni di genere

2×2 Gentiluomini di Alessandro Paschitto al Tram: amicizia, amore e incomprensioni di genere

2×2 Gentiluomini, scritto e diretto da Alessandro Paschitto, ha reso affollato il Teatro Tram nell’ultimo fine settimana: tutto esaurito domenica 4 nella sala di via Port’Alba. La commedia di Shakespeare (I due gentiluomini di Verona) rivisitata in chiave moderna ha divertito e interrogato il pubblico sui temi dell’amicizia, dell’amore e dell’incomprensione tra il genere maschile e quello femminile. Il testo, scritto dall’autore inglese negli ultimi anni del 1500, oggi appare ancora attuale e aperto al confronto intellettuale. Il cast di giovani attori composto da Gianluca Cangiano, Claudio Fidia, Giulia Musciacco, Alessandro Paschitto e Federica Pirone ha interpretato in maniera dinamica e coinvolgente una versione futuristica della quasi anonima opera shakespeariana.

In Amore uomini e donne non parlano la stessa lingua

Proteo e Valentino sono due giovani amici che vivono a Verona. Il loro legame è intimo e solido. La serenità della loro vita è minata dai sentimenti che provano verso due donne: Proteo è legato a Giulia, fanciulla di campagna, Valentino a Silvia, donna di Milano matura e seducente. Le giornate dei due gentiluomini trascorrono tra giochi e dialoghi pungenti fino a quando Valentino decide di partire per Milano per conquistare il cuore di Silvia. Il giovane affronta il mare (Shakespeare immagina che Milano sia bagnata dalle acque) e arriva nella grande città sprovveduto e malvisto dallo zio di Silvia, il duca di Milano. In breve tempo anche Proteo salpa alla volta del Ducato di Milano, intenzionato a non essere da meno rispetto al suo amico di infanzia in quanto a emancipazione sociale e sentimenti. Giulia, la sua amata, in preda ai deliri della gelosia, abbandona il nido dell provincia e si avventura in un territorio sconosciuto vestita da uomo. La ragazza scopre (da camuffata) che il suo amato si è invaghito della donna di Valentino, Silvia, e che sta ingannando tutti per cercare di conquistare la mano della nobile. La serie di equivoci e scontri tra il sesso maschile e quello femminile ha un epilogo non completamente lieto che lascia spazio a perplessità da parte del pubblico.

La surreale rappresentazione di Alessandro Paschitto per un surreale scontro emotivo

Nell’angusto spazio del Tram è facile immaginare quanto possa essere stato innovativo il debutto delle opere shakespeariane degli esordi. Davanti ad un pubblico di intimi spettatori temi quali l’amore, l’amicizia, l’eccessiva gelosia e insicurezza delle donne, la superficialità degli uomini e il loro desiderio di dominare la società venivano affrontati in maniera cruda, sconvolgendo il pubblico dell’epoca. L’attuale rappresentazione di 2×2 Gentiluomini ci appare surreale a partire dalla scelta dei costumi e delle scenografie. I personaggi sono vestiti con abiti monocromatici che richiamano forme solide e geometriche presenti sul palco, elementi fondamentali per la narrazione. Un cubo di Rubik diventa lo scrigno di una lettera in rime da decodificare, mentre pegni d’amore si materializzano in anelli triangolari e quadrati. Anche i dialoghi fanno riferimento, attraverso allegorie e metonimie, alle forme astratte della geometria e della gamma cromatica per rendere ancor più indistricabile un intreccio dalle difficili soluzioni. Ci pensa l’ironia dei personaggi ad addolcire i toni, coinvolgendo il pubblico che si sente rappresentato umanamente. L’incomunicabilità tra l’universo maschile e quello femminile è al centro della commedia, l’educazione sentimentale è lo scopo del testo. “Sono una donna, il mio gusto è scelto democraticamente dal mio gruppo di amiche – dice Giulia alla sua serva. L’albagia di Silvia invece è rappresentata attraverso un algido vestito rosso ed una sprezzante andatura. Ma anche Silvia è preda della fragilità femminile che manifesterà nel finale dell’opera. Davanti agli occhi di Valentino e Giulia la nobile donna è vittima di un tentativo di stupro da parte di Proteo. “Io sono solo quello che mi succede – afferma il gentiluomo, travolto dalla bramosia e dalla cecità della passione.

Il pericolo numero uno di Claudio Villa fa da sottofondo musicale ad una conclusione aperta e indefinita. Chi ha le colpe maggiori nel rapporto tra uomo e donna e quali sono le soluzioni per questo attrito? Difficile è trovare una soluzione ad una questione che perdura attraverso i secoli, alimentando conflitti sempre più accesi.

 

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