“Perfetti sconosciuti”, i “biodinamici” alla Galleria Toledo

"Perfetti sconosciuti", i "biodinamici" alla Galleria ToledoPaolo Genovese con il suo “Perfetti Sconosciuti” ha immortalato con lucidità e disincanto il ruolo che oramai gli smartphone hanno nella nostra vita: quello di scatola nera. Tradimenti, bugie, speranze, frustrazioni, tutto rimane intrappolato nei megabyte di quelle fantastiche diavolerie, che sono rifugio e diario di spesso inconfessabili peccati. E cosa succederebbe se, per sua sola sera, ogni messaggio e ogni chiamata fosse alla mercé dei convitati? Proprio a questa domanda cerca di dare una risposta il regista romano in uno dei migliori film italiani – secondo solo a “La pazza gioia” – degli ultimi 5 anni. Un film che nelle sue dinamiche, dialoghi e scenografie è quasi una piecé teatrale su pellicola. Lo hanno capito bene i giovanissimi “biodinamici” che ieri ne hanno portato in scena, al teatro Galleria Toledo, una riproposizione ridotta ma non edulcorata. Il loro “Perfetti sconosciuti” non ha, quindi, grandissime differenze con l’originale.

Perfetti sconosciuti: una cena senza segreti

La scenografia e il disegno luci sono essenzialmente un pretesto per mettere le tre coppie di amici (Eva e Rocco – Cosimo e Bianca – Lele e Carlotta) e Peppe (Andrea Lucchetta) ad un tavolo, in una “cena dei cretini 2.0” dove, tra prime portate e dolce, ci sarà uno piccolo ma significativo spaccato degli italiani d’oggi. Italiani ancora restii ad accettare l’omosessualità ma avvezzi all’adulterio e all’insoddisfazione cronica che li porta ad instaurare relazioni virtuali con sconosciuti per sentirsi ancora vivi, ancora giovani. E questo, si traduce, dal punto di vista teatrale, in una necessaria alchimia tra gli attori che devono saper essere credibili nel loro essere estremamente sinceri. E questo ieri sera è emerso con la giusta prepotenza. I ragazzi della compagnia, infatti, sono stati in grado di interpretare con carattere e disinvoltura dei ruoli non certo semplici. I personaggi sono tutt’altro che piatti e presentano, per di più, notevoli sfumature e almeno un lato oscuro che, messaggio dopo messaggio, verrà fuori. Ogni squillo ha quasi una funzione epifanica nell’economia drammaturgica ed è  utile a rendere la messa in scena brillante, mai banale, anzi, ricca di colpi di scena. I biodinamici, capitanati da Matteo De Luca e Sissy Brandi (aiuto regia -Federica Morra), sono, in definitiva, riusciti nell’ardua impresa di non far rimpiangere il film, hanno divertito e commosso una platea intera, dimostrando, nel contempo, di avere tutte le carte in regola per portare il loro talento in giro per l’Italia, così da non essere più “perfetti sconosciuti”.

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Perfetti sconosciuti, Galleria Toledo
Sabato 17 giugno alle 17.30

Con Eva Federica Morra, Francesco Serpico, Claudia Napolitano, Raffaele Cosentino, Sara Coppola, Matteo De Luca, Andrea Lucchetta e Sissy Brandi

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Autore dell'articolo

Marcello Affuso

Direttore - Docente - Coautore del romanzo "A un passo da te" - Laureato in Filologia Moderna

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