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Eroica Fenice

ResoCunto: la Commedia dell’Arte allo ZtN

ResoCunto è uno spettacolo di Vittorio Passaro in scena presso lo ZtN, uno dei teatri di Napoli emergenti, dal 6 all’8 marzo, (sabato 7 alle ore 21,00 e domenica 8 alle ore 18,00). Vittorio e la compagnia Naviganti Inversi portano sulla scena la tradizionale Commedia dell’Arte, genere in cui il regista si è cimentato più volte in qualità di attore nella sua intensa carriera.

Una compagnia di guitti, agli albori dell’Unintà d’Italia, deve andare in scena, come accade ormai sempre a causa della progressiva chiusura dei teatri, per strada con lo spettacolo “Pascariello surdato cungedato” di Antonio Petito. Il nucleo della commedia si incentra sulla storia di Pascariello, una tipica Commedia dell’Arte fatta di equivoci di parola e travestimenti. Fa da cornice alla messa in scena di “Pascariello” la storia della compagnia di commedianti.

Il teatro in cui erano soliti esibirsi, il San Carluccio, è stato chiuso dalle forze dell’ordine del nuovo re d’Italia, Vittorio Emanuele II, a causa della parodia che di quest’ultimo veniva portata in scena. Incorruttibile, Antonio (Vittorio Passaro) non vende la sua libertà di parola e di espressione, nonostante le continue restrizioni della polizia di stato.

Lo sfondo storico è l’appena raggiunta Unità di Italia che, come è forse troppo poco noto, non fu accolta volentieri dai partenopei, che si videro passare dal dominio di uno straniero, re Francesco II, ad un altro, Cavour. In particolare il regista intende concentrarsi sugli innumerevoli cambiamenti che hanno coinvolto i napoletani: dalla rinominazione delle strade, all’imposizione di una lingua “pulita”, e soprattutto, la censura sull’arte e il divieto di qualsiasi espressione antimonarchica

La storia è fatta di pupi e pupari e spesso i pupari sono più falsi dei pupi. L’intento del regista, come egli stesso ha espresso in una nota nel comunicato stampa, è principalmente quello di far ridere. Ma la polemica, nemmeno tanto velata, alla politica restrittiva e alla monarchia nazionale è il filo rosso di ResoCunto.

Una prima, quella di ieri 6 marzo, totalmente priva di sbavature, perfetta, in cui gli attori, benché si cimentassero in un testo difficile, scritto principalmente in napoletano tradizionale (ammirevole, in questo caso, la conoscenza della nostra lingua dimostrata dal giovanissimo regista), si sono dimostrati impeccabili.

Una commedia intervallata da meravigliosi testi canori (la cui scelta è stata adoperata da Laura Pagliara, attrice anche della pièce), da scene di burattini animati da Marco Serra; ResoCunto è una commedia in cui le maschere vengono portate in scena, in cui i burattini si “umanizzano” e in cui viene dichiarata la difficoltà che le compagnie teatrali avevano nel trovare un teatro che li scritturasse. Una difficoltà che perdura tutt’oggi, anche se per motivi diversi. Una voce, quella del regista Vittorio Passaro, che è la voce di tutti gli attori che nel teatro ci mettono l’anima.

Un ResoCunto di quello che rappresenta il teatro.

Ricordiamo i prossimi imperdibili appuntamenti: stasera, 7 marzo alle 21,00 e domani, 8 marzo alle 18,00 

Giuseppina Iervolino

 

 – ResoCunto: la Commedia dell’Arte allo ZtN –

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