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Eroica Fenice

“Rhinoceros in Love”: un amore che viene da lontano

Catene, impalcature di ferro, due materassi, un televisore rotto, qualche sedia sparsa qua e là; sono questi gli oggetti che riempiono il palcoscenico del teatro Mercadante di Napoli dove, il 25 e il 26 ottobre, la National Theatre Company of China  ha portato in scena  un classico del teatro contemporaneo cinese, Rhinoceros in Love.

Rhinoceros in Love, pièce scritta dall’ affermata drammaturga Liao Yimei e messa in scena da suo marito Meng Jinghui, icona e maestro del teatro d’avanguardia in Cina, ha riscosso dappertutto un grandissimo successo. Rappresentata per la prima volta nel 1999 al Teatro dell’Accademia d’Arte e Gioventù cinese, Rhinoceros in Love racconta la storia del tormentato ed esasperato amore  di Malu, allevatore di rinoceronti, per Mingming, giovane dattilografa di cui è pazzamente innamorato e che non corrisponde i suoi sentimenti, pur mostrandosi talvolta ambigua e poco convinta. Il nobile e profondo sentimento provato da Malu si oppone alla superficialità e alla frivolezza che caratterizzano la comitiva di cui fa parte e da cui cerca di prendere le distanze: giovani privi di ideali, il cui unico interesse sembra essere vincere la lotteria.

Nessuno lo capisce meglio del suo rinoceronte Tula, di cui si occupa riservandogli cure e premure speciali. Proprio come Malu, Tula è un animale particolare, diverso dagli altri. Da giorni si rifiuta di mangiare e non mostra alcun interesse per il nuovo recinto a cui è stato destinato.  Diversamente dalla pièce di Eugène Ionesco, dove il rinoceronte è il simbolo del totalitarismo che trasforma gli individui fino ad omologarli, qui l’animale  è la metafora della tristezza e della solitudine di chi non riesce a inserirsi in una società ormai malata, assetata di denaro, dove tutto, anche l’amore, viene banalizzato, vanificato, quantizzato.

A Malu – animale sociale in via d’estinzione per il suo modo di pensare, di agire, di amare – non resta che rassegnarsi all’idea che Mingming non sarà mai sua, nonostante le mille promesse di felicità e i suoi versi d’amore, sinceri, seppur poco elaborati, di cui gli amici si burlano; eppure, nonostante sia lunatica e incoerente, Mingming non è affatto un mostro: soffre anche lei, gridando il suo amore per un uomo che non compare mai in scena e di cui, dice, si accontenterebbe di essere l’amante, il cane, la serva. In questo triangolo amoroso, il carnefice diventa vittima e la vittima carnefice, in un circolo vizioso che fa da sfondo ad una generazione  assuefatta e annichilita dall’ idea di ricchezza e di compravendita.

Tutte le cose bianche diventano come inchiostro nero se paragonate a te: è il primo dei due versi che compongono la poesia che Malu dedica a Mingming; così, mentre segue corsi di inglese e di informatica per adeguarsi ai tempi che corrono e per essere alla moda, per essere accettato da Mingming e dal gruppo sociale di cui non si sente parte, Malu scrive poesie d’amore, ripetendone i versi fino allo sfinimento, quasi come per affermare  la sua soggettività e quindi la sua esistenza, quasi come per dire:“Questo sono io, un rinoceronte innamorato fra la folla”.

“Rhinoceros in Love”: un amore che viene da lontano

 

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