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Eroica Fenice

Salmo della gioventù alla Galleria Toledo

“Una problematica della forma poetica è stata per me sempre connessa a quella più strettamente musicale, e non ho mai in realtà scisso le due discipline, considerando la sillaba non solo come nesso ortografico ma anche come suono, e il periodo non solo un costrutto grammaticale ma anche un sistema”. (Amelia Rosselli, Spazi metrici – 1962)

Le parole di Amelia Rosselli basterebbero da sole.

Musica e parola sono l’una il presupposto dell’altra: non è possibile separarle così come è impensabile leggere una poesia della Rosselli senza avvertire la necessità di recitarla ad alta voce.

Da alcune di queste considerazioni nasce “Salmo della gioventù”, in scena dal 17 al 19 aprile a Napoli presso Galleria Toledo teatro stabile d’innovazione.

Sonia Bergamasco, ideatrice e interprete dello spettacolo, lancia una duplice sfida: portare la poesia sulle tavole del palcoscenico e nello stesso tempo liberarla dalla prigione di carta in cui essa è rinchiusa.
Sfida che si fa tanto più ardua se consideriamo il ruolo che ha la poesia oggi nella società. Basta entrare in una qualunque libreria per notare che, tra i tanti, gli scaffali più polverosi e meno frequentati sono proprio quelli in cui sonnecchia la poesia, in attesa di essere non solo scritta e letta, ma soprattutto recitata a gran voce.

Il poemetto “La libellula” di Amelia Rosselli resuscita dalla bocca di Sonia Bergamasco per smontarsi e rimontarsi liberamente con altre sue poesie.

Il profondo feeling comunicativo tra parola e suono, e questo sistema metrico innovativo, di cui ha parlato anche Gabriele Frasca, scrittore docente dell’Università di Salerno e presidente della Fondazione Premio Napoli, nell’incontro di giovedì 16 aprile presso l’Università Federico II di Napoli, sono alla base della poesia di Amelia Rosselli, poetessa morta suicida nel 1996, figura della letteratura contemporanea ancora poco nota, ma assolutamente distintiva per il suo percorso esistenziale e politico.
Dietro ogni lettera, sillaba, parola utilizzata dalla Rosselli, c’è musica. La poesia di Amelia Rosselli guarda all’effetto sonoro che la parola riesce a regalare aldilà del suo significato. Il tentativo, a nostro parere ben riuscito, di portare in scena questo messaggio, è alla base del lavoro di Sonia Bergamasco e del percussionista Rodolfo Rossi, al quale è affidata la drammaturgia sonora dello spettacolo.

 
-Salmo della gioventù alla Galleria Toledo-