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Eroica Fenice

Sciapò

Sciapò: Come una Bestia al Teatro Civico 14

Caserta. Ieri, 22 Gennaio 2016, unica data al Teatro Civico 14 di Caserta, è andato in scena “Come una bestia” con Antonio Perna per la regia di Orazio De Rosa. A presentarlo “La Baracca dei Buffoni”, riconosciuta dal MIBACT come compagnia d’interesse nazionale per il settore teatro di strada. Lo spettacolo, liberamente tratto da: Sei una bestia Viskovitz! di Alessandro Boffa, ha debuttato ieri sera al Teatro Civico 14 per Sciapò| Rassegna di Teatro a Cappello giunta alla sua quinta edizione. Entrata libera, uscita a cappello. Lo spettacolo si paga alla fine, all’uscita dal teatro. Quanto si vuole. Tutto questo per rendere lo spettatore non solo critico, ma soprattutto onesto. Onesto verso chi, sulla scena, mette faccia, cuore e professionalità al servizio di chi crede che il teatro – e l’arte in generale – possa ancora salvare questo mondo. Un ritorno al 1500, dunque, alla commedia dell’arte, quando il pubblico aveva potere decisionale, ma anche una grande responsabilità. Quella di valutare uno spettacolo, di deciderne il destino.

Sciapò torna a casa

Sciapò torna al Teatro Civico 14, dove cinque anni fa questa rassegna è nata. E lo fa con uno spettacolo al suo debutto. Come una bestia, magistralmente interpretato da un Antonio Perna a dir poco impeccabile, porta in scena quattro animali, bestie, ognuna con la propria vita, ognuna con i propri vizi e virtù. Molti vizi e poche virtù. E il paragone con l’essere umano è dietro l’angolo, in un susseguirsi di metafore e riconoscimenti, il pubblico essere umano si ritrova nei momenti storici di quelle bestie, si ritrova nei drammi e nelle esagerazioni, nel crudo istinto di chi non può avere altro se non la propria natura.

In Principio era il Verbo

La comicità rende il tutto esilarante e leggero senza che lo spettatore distolga, però, l’attenzione da un messaggio che non deve mai sfuggire: loro sono, ma noi siamo. Perchè il pubblico è lì a ridere delle assurdità altrui, ma a sipario calato sa che quelle che ha tacciato di assurdità altro non sono che le proprie abitudini di essere umano. Tu sei, voi siete, io sono noi siamo, e anche egli è, e ovviamente anche essi sono.
In una nota di regia si legge: “L’idea di questo spettacolo nasce dall’esigenza e dalla necessità di trattare dei temi cosi attuali in modo assurdo, esilarante, cattivo, così come le tratterebbe un clown; quattro favole che hanno come protagonista quattro animali: uno scarafaggio, uno scorpione, una spugna e un pappagallo, tutte collegate tra di loro attraverso problemi e situazioni analoghe a quelle che vive l’essere umano ogni giorno, in qualche parte del mondo.”

Roberta Magliocca