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Eroica Fenice

Toni Servillo legge napoli

Servillo legge Napoli con il sottofondo dei Quartieri

Dal 30 marzo al 3 aprile, il Teatro Nuovo ospita lo spettacolo “Toni Servillo legge Napoli“, che vede in scena il solo Servillo accompagnato dai grandi testi di alcuni dei più importanti autori napoletani classici e contemporanei.

Toni Servillo legge Napoli, per il suo bene 

Non so voi, ma io non ho molto da lasciare ai miei eredi. Per fortuna, non ho nemmeno quelli.
Ma se dovessi preoccuparmi di tutto ciò, la prossima cosa che farei sarebbe quella di stilare un testamento, affinché i miei beni più cari fossero affidati in mani sicure.
Pensando a ciò, mi sono chiesto: se per assurdo il sogno malato di alcune persone si realizzasse, se tutti noi fossimo veramente lavati dal fuoco, quale sarebbe l’eredità da salvare di Napoli?
Una risposta complicata da trovare, quel che so è che un pezzo di essa, uno dei più importanti, ce lo legge Toni Servillo sul palco del Teatro Nuovo in questi giorni.
Eduardo De Filippo, Toto’ ed Enzo Moscato, Michele Sovente e tanti altri ancora, dai maestri indiscussi del passato fino ai moderni che un giorno lo saranno.
Frenetico, ironico e violento, soprattutto nella pronuncia di certi termini, Toni Servillo legge Napoli con la rabbia, l’amore e quella ferrea volontà di sognare che si cela dentro il cuore di questo popolo, il quale viene omaggiato attraverso i suoi esponenti migliori.
Mentre questo accade, i Quartieri Spagnoli diventano, involontariamente, perfetta colonna sonora di tutto ciò, dimostrando come si stia continuando a fare poesia e storia in questa città attraverso il semplice vivere.
I diavoli abitanti di quell’idilliaco paradiso che è Napoli, per rubare le parole a Benedetto Croce, sono raccontati da Servillo seguendo proprio questo filone a tratti biblico, composto da una leggera discesa dal punto più alto fino a quello più basso e terreno. Poiché a questa città non manca nulla e nulla sembra poter mancare.
Servillo legge Napoli e ciò che legge insegna, dimostra quanto siamo arrivati lontani un tempo passato e ci siamo arenati poco dopo senza nemmeno sapere come. Seduti nelle nostre comode poltrone rosse, la storia ci viene narrata in maniera perfettamente comprensibile per la nostra anima e tutto ciò che ci resta è ascoltare, imparare e ripetere.