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Eroica Fenice

Statue Unite

Statue Unite al Teatro Sannazaro: il trucco c’è ma non si vede

Da venerdì 10 aprile 2015 fino al giorno 19 alle ore 21 lo storico Teatro Sannazaro di Napoli ospiterà lo spettacolo partenopeo “Statue Unite”, di Eduardo Tartaglia, che, oltre a firmare testo e regia, è protagonista della commedia, accompagnato dalla leggera e ironica Veronica Mazza, con la partecipazione di Giuseppe De Rosa.

Presentato da Ente Teatro Cronaca VesuvioTeatro in collaborazione con Festival Benevento Città Spettacolo, Statue Unite vede protagonisti Raffaele e Adelaide, due artisti di strada che escogitano un modo tutto diverso ed estremamente originale per chiedere l’elemosina a Napoli, nella famosissima e centralissima via Toledo.

Le “statue unite” e viventi del Teatro Sannazaro, si esibiscono così, avvolti da ampie tuniche arancioni e coperti da turbanti dal sapore tutto orientale, sperando di attirare l’attenzione dei passanti di ritorno dagli spettacoli teatrali. Grazie ad un misterioso artificio, magia, illusione, o “brevetto”, come lo chiama lo stesso protagonista, Adelaide galleggia a gambe conserte nel vuoto proprio sopra la testa del compagno, sorretta dal solo esile bastone che Raffaele mantiene con la mano destra.
Un “brevetto”, lo chiama il protagonista, che spera possa cambiare le sorti economiche della loro esistenza, arrivando un giorno ad esibirsi in un grande parco divertimenti. L’obiettivo dei due artisti è destare curiosità e attenzione negli occhi dei passanti, ma la strada rimane deserta, disperata, triste, affogata nel buio. Solo ogni tanto, il silenzio esistenziale e non, viene interrotto dalla satira del brigadiere dei vigili urbani Florindo Pretella, che minaccia continuamente i due artisti di multarli.
Ma Raffaele insiste a parlare di sé e della sua compagna Adelaide, come di “artisti”, perciò ha scelto di esibirsi di sera, col buio, col silenzio, perché “c’è più magia”.

Così, tra ambulanti e venditori di ogni tipo, suonatori di strada, artisti improvvisati, spuntano fuori loro, Raffaele e Adelaide, artisti, maghi, mimi e illusionisti che, in assenza di altro, offrono come unico spettacolo l’esibizione dignitosa del loro corpo, se stessi, “statue unite” e viventi. Tutto farebbe pensare ad una coppia di artisti dell’Est: il colore scuro della pelle di Raffaele, i larghi camicioni color arancio acceso, le pashmine rosse che coprono i loro colli, il tappeto arabeggiante su cui siede a gambe incrociate il filosofico Raffaele. Al contrario, ciò che il nuovo lavoro di Eduardo Tartaglia evidenzia, è qualcosa di nostrano, uno spettacolo che, con sottile e intelligente ironia, vuole mettere il dito nelle piaghe di sempre di una delle città più teatrali al mondo.

Rappresentazione di una via Toledo desolante, popolosa certo, ma non più “gaia”. Acuto atto unico, continua metafora di un vivere affannato, distratto, illuso, malato, pur sempre immobile.

-Statue Unite al Teatro Sannazaro: il trucco c’è ma non si vede –

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