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Eroica Fenice

Tanti Lati-Latitanti

Tanti Lati-Latitanti, Ale e Franz al Teatro Cilea

Da giovedì 10 marzo fino a domenica 13, il Teatro Cilea ospiterà lo spettacolo Tanti Lati-Latitanti, di Alessandro Besentini e Francesco Villa, da tutti conosciuti artisticamente come Ale e Franz, guidati dalla regia di Alberto Ferrari.

Attraverso una serie di storie autoconclusive, Ale e Franz riflettono ironicamente su alcuni degli aspetti più delicati e attuali della nostra società. Omosessualità e follia sono solo alcuni dei temi trattati.

Tanti Lati-Latitanti, una comicità di vecchio stampo

Tempo fa, vidi uno speciale sulla figura di Walter Chiari.
Si parlava della sua vita, della sua storia, al di là dei problemi giudiziari, e del fatto che se c’era un motivo per cui ad un certo punto non riuscì più a salire in alto come all’inizio, era che faceva una comicità “diversa”, fuori rotta per quelli che erano i tempi.
Tanti Lati-Latitanti di Ale e Franz, in un certo qual modo, si infila in questo ordine di pensieri, visto il panorama artistico attuale.
Le battute, l’organizzazione scenica e l’intero contesto umoristico sono avvolti in uno stato di leggerezza, senza grossi fronzoli e senza per forza dover scendere in quella “volgarità necessaria” di cui ora molti comici sentono il bisogno di farsi carico. Probabilmente senza nemmeno volerlo, si pongono come contro ad uno stile di spettacolo comico che sta prendendo sempre più piede. Nessuna musica alla moda o ballerini e ballerine improvvise per fare siparietti, semplicemente loro due e il loro bagaglio di esperienza.
Certo, Ale e Franz non sono dei santi, qualche parola “di troppo” scappa anche a loro nei loro scambi, ma in maniera accettabile e non pregnante. Il merito vero di Tanti-Lati Latitanti è di tornare a fare una comicità che si basa sulla bravura dei suoi interpreti e non sulla facilità in cui si scelgono i temi o lo stile grezzo e “di pancia” con cui vengono trattati.
Tornare a fare una comicità intelligente, un umorismo colmo di significato e non solo di significanti, è forse questo che più manca in questo paese e che, Ale e Franz, per una notte ci regalano.

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