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Teatro Cilea: “Un viaggio di canzoni dal Vesuvio al Cupolone”

Il Teatro Cilea presenta “Un viaggio di canzoni dal Vesuvio al Cupolone”, da giovedì 12 ed in replica fino a domenica 15 marzo 2015 alle ore 21:00.

Si potrà cantare e ridere di gusto, accompagnati dalla musica dei sei professori d’orchestra diretti rigorosamente dal vivo dal Maestro Ciro Oliviero. A capitanare lo spettacolo, che si avvale di ben quattordici artisti in scena, Lello Pirone, attore con alle spalle una lunga carriera teatrale, televisiva e cinematografica. Al suo fianco la bravissima Natalia Cretella, notevole attrice e personalità istrionica, capace di alternare canto e recitazione strappando sempre un sorriso spontaneo.

Regia e coreografie di Enzo Castaldo hanno saputo sensibilmente arricchire la fantasia musicale dello spettacolo. I balletti, adattati in chiave moderna e alternati da stacchetti recitati in maniera divertente, fanno respirare gli allegri colori del folclore (costumi di Antonietta Rodo).

Il sipario si apre ricordando Nino Manfredi e il suo Sanremo del ’69, quattro donne “a corde” e rossetti rossi iniziano a cantare a voce piena. Le sagome del Vesuvio e del Cupolone, che fanno da sfondo allo spettacolo e che costituiscono uno dei pochi elementi scenografici, si illuminano spesso di rosso, rendendo il gioco di luci cromatico un elemento essenziale e poetico (scene e luci di Enrico Napolitano).

Per tutto lo spettacolo, i balletti e la gestualità dei dodici artisti in scena, si muovono a braccetto con l’orchestra interpretando e reinterpretando la voce di ogni strumento, prevalendo prima i fiati e poi i ritmi. Serenate e stornelli si alternano per evidenziare aspetti e personaggi che resero ancor più famose Roma e Napoli. Non dimenticando di chiudere lo spettacolo ricordando e rendendo omaggio  ai due grandi artisti persi da poco nelle due rispettive città, Franco Califano e Pino Daniele.

Questo Viaggio di canzoni dal Vesuvio al Cupolone vuol essere un momento di sano divertimento, una presa di coscienza che miri al recupero delle tradizioni musicali e popolari di Napoli e Roma. Un flash-back, un ritorno al passato, al profumo di ieri, affacciandoci prima da una Casetta di Trastevere e poi da una Finestrella a Marechiaro. Non ci sono più le rivalità storiche che caratterizzano le due grandi capitali d’arte, non c’è più La città e Pulicinnella e la Gente de borgata, ma un musical all’italiana, un confronto di storia e cultura, un duello di canzoni e balletti, prosa e poesia. Così Roma Capoccia e Santa Lucia, Nanninella e la Ciumachella, non sono un respiro nostalgico, ma piuttosto un recupero di valori e tradizioni che col tempo sembrano essersi quasi spente. L’amore sempre al centro, così come la luna che prima è rossa e poi è romana.

Napule è mille culure, Napule è mille paure, Napule è a voce de’ criature che saglie chianu chianu e tu sai ca nun si sulo…tutto il resto è noia”.

 

– “Dal Vesuvio al Cupolone: musicol folcloristico al Teatro Cilea”-