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Eroica Fenice

Teatro in pillole all'Hart

Teatro in pillole all’Hart: giochi teatrali con Pirandello

Ritorna presso l’Hart l’appuntamento mensile di Teatro in Pillole, ideato e diretto da Stefania Russo. Il format, alla sua quarta edizione, vede cambiare la sua location e il suo tema di volta in volta. Giovedì 12 aprile è stato scelto come topic quello del Così è se vi pare, tratto da una famosissima commedia di Luigi Pirandello. Ospiti speciali Gabriella Cerino, direttrice del teatro Diana, e il pittore Massimiliano Mirabella, autore a fine serata di un vero e proprio tableau vivant.

Teatro in pillole all’Hart, la verità pirandelliana

In un’atmosfera molto informale, va in scena un vero e proprio contest teatrale: si sfidano tre attori amatoriali e tre attori professionisti e sarà poi il pubblico a decidere il vincitore di entrambe  le categorie. Tra un piatto di pasta e un bicchiere di vino si è assistito, comodamente seduti sulle poltrone del teatro, alla sfida a colpi di battute, intervallata dal commosso monologo sulla solitudine delle donne di Gabriella Cerino.

Teatro in pillole all’Hart, attori amatoriali sfidano attori professionisti

Per la categoria amatoriali Stefania Ciancio e Paolo Amodio hanno interpretato una coppia in crisi nella quale non si capisce bene chi sia la vittima e chi il carnefice; Paolo Alfaro ha portato sulla scena un monologo di Checov molto intenso sui danni del tabagismo, che in realtà si presenta più come pretesto per esprimere tutta la sofferenza dell’autore russo e la sua voglia di scappare lontano; Mariangela Saggese e Ivan Valentinelli sono stati invece due neo sposini all’apparenza molto innamorati.

Per la categoria professionisti, invece, la spassosissima scenetta del Mago Sasà, prestigiatore e ventriloquo ha dato un tocco di leggerezza alla serata; a seguire Marcello Cozzolino con il suo racconto di com’è morto infilandosi un calzino. Infine, Paolo Gentile nel ruolo di un attore pronto a sacrificare tutto per ottenere fama, dimenticandosi tuttavia delle cose più essenziali.

Come se si ritrovassero dopo molto tempo e decidessero di passare la serata a giocare al gioco da bambini “facciamo che io ero”, di volta in volta i personaggi hanno regalato performance diverse unite dal  fil rouge pirandelliano della verità sfuggente. Le scenette, infatti, erano accomunate dal fatto che lo spettatore pensasse che ciò che veniva inscenato non avesse segreti o seconde interpretazioni. In realtà, tutto era velato dalla sottile patina dell’apparenza e sotto sotto, andando a scavare nel profondo, la verità era altra da quella puramente estetica. Come insegna il caro Pirandello, non può esistere un’unica interpretazione del contingente, questa deve essere invece plurima, molteplice, cangiante. È una, nessuna e centomila.

Teatro in pillole all’Hart, ma non solo

Sono previste in tutto 10 cene-spettacolo alla fine delle quali i vincitori di ciascuna serata si sfideranno per il superamento della prova finale e il conseguimento del super premio. Per ulteriori informazioni sugli spettacoli visitate la pagina Facebook del gruppo Teatro in pillole.

 

 

 

 

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