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Eroica Fenice

Toy boy, ménage à trois alla Galleria Toledo

Toy boy, ménage à trois alla Galleria Toledo

Un tavolo. Marito e moglie siedono paralleli su lati opposti. Alle loro spalle, un terzo individuo li osserva parlare in un silenzio quasi religioso. Con lo sguardo perso e le braccia lungo i fianchi, attende il suo momento. Attende di poter finalmente entrare in azione.
Si apre così Toy boy, spettacolo della compagnia romana BluTeatro, andato in scena ieri, 21 settembre, nel corso della rassegna Stazioni d’emergenza alla Galleria Toledo di Napoli.
La pièce racconta di due coniugi e del loro disperato tentativo di canalizzare ed esorcizzare tutte le scorie della loro vita in un ménage à trois con sconosciuto toy boy (Luca Mascolo). Che il “ragazzo” non rappresenti solamente una figura erotica ma, piuttosto, un fantoccio su cui sfogare ogni perversione e più recondito desiderio, è chiaro fin dalle battute iniziali quando l’atto viene procrastinato ripetutamente in luogo di pretese sempre più bizzarre.

Toy boy, un mostro nello specchio

La benestante coppia (Vincenzo D’Amato e Alessandra Fallucchi), privata del velo naif che sembrava caratterizzarla, rivela tutto lo squallore e l’insoddisfazione di un quotidiano vuoto, ripetitivo e stressante, che innesca dinamiche sociali prive di spessore, votate perlopiù al trionfo dell’apparenza. Il continuo confrontarsi con i vicini, di cui viene sottolineata la triste monotonia dei gesti, è solo uno degli esempi forniti. Loro sono morti e non lo sanno, suole ripetere un marito diventato quasi impotente – per quanto ostenti ossessivamente il suo fervore erotico – e portatore malsano di ansie, tic e feticismi. Loro hanno un garage più grande del nostro ma una macchina più piccola, suole ripetere una moglie dedita più alle filosofie orientali che ad una figlia ancora senza nome, quasi a non volerla riconoscere, a non volerla annoverare tra gli errori di una esistenza passata in solitudine in mezzo alla gente. Tra i due, tra marito e moglie, c’è lui, il toy boy, un contenitore ancor più vuoto che accetta passivamente ogni richiesta, pur di soddisfare il proprio datore di lavoro. Senza idee, senza carisma né sogni, il giovane è l’emblema del lassismo e della pigrizia che troppo spesso accompagna l’entrata nell’età adulta. Sono i soldi, solo i soldi, l’elemento di interesse per cui vale la pena accennare un non troppo brusco movimento verso l’altro.

Un testo originale, ben scritto e ben messo in scena da Massimo Odierna, ed una eccellente interpretazione dei tre attori fanno di Toy Boy un piccolo gioiello da vedere e rivedere. Da gustare, seppur acidulo, con la consapevolezza che, su quel palco, è inutile nascondersi, ci siamo anche noi.

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Prossimo spettacolo della rassegna:
24 – 25 settembre 2016- ore 20:30
Coproduzione con Festiva La Torre e La Luna 2015
R4 ALICE (requiem for alice)
Scritto, interpretato e ideato da Bendetta Carmignani, Emiliano Minoccheri, Massimiliano
Regia, luci e costumi: Emiliano Minoccheri
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10154548977409828.1073741905.138066944827&type=3

Jundra Elce

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