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Eroica Fenice

Un percorso dell’amore e dell’incanto in costiera Amalfitana

Un percorso dell’amore e dell’incanto in costiera Amalfitana” è uno spettacolo proposto al Nuovo Teatro Sancarluccio scritto da Giuseppe Mascolo con Alessandra Aulicino. Si tratta del terzo appuntamento  della rassegna teatrale Le Primtemps des Poetes et des Artistes inserita all’interno del programma culturale di Napoli del Maggio dei Monumenti e che fa parte della I edizione della rassegna di teatro, musica e danza.

Lo spettacolo si pone come una commistione di canto e parole e narra soprattutto dell’introspezione dell’animo umano: proprio per questo motivo punta l’attenzione sull’amore, la più intima essenza dell’uomo. Vi è nell’opera di Mascolo, che si pone come una poesia a tratti sciolta nelle forme della prosa, l’inserimento di tematiche proprie della poesia e della canzone tradizionale napoletana in forme metriche libere della poesia contemporanea. Canzoni amorose, ritmi lenti, pensieri poetici e sublimi, richiami alla letteratura e rievocazione alla mente di immagini idilliache e di quiete: in tutto questo è coinvolto lo spettatore di Un percorso dell’amore e dell’incanto in costiera Amalfitana proposto al Teatro Nuovo Sancarluccio di Napoli. Tutto ciò si esplica in un immaginario viaggio tra le bellezze naturali di Amalfi e Positano attraverso il quale viene condotto lo spettatore.

Molti  sono i richiami letterari presenti nello spettacolo: influssi, tematiche e stili della poesia del dolce stil novo, con richiami all’idea dell’amore salvifico che riempie il cuore dell’innamorato fino al raggiungimento dell’estasi amorosa; temi del romanticismo italiano ed europeo, l’idea dell’amore e del sentimento umano che si fanno incontenibili, vere tempesta ed impeto all’interno dell’animo umano; ed ancora una citazione esplicita alla poetica leopardiana con la frase dell’Infinito: “interminati spazi e sovraumani silenzi” che ad un certo punto della narrazione la voce narrante pronuncia. All’interno di un tale coinvolgimento dei sensi, la scenografia e l’insieme delle luci si è presentato semplice, essenziale: due sedie ed un leggio, a voler, pare, indicare l’assoluto ruolo da protagonista delle parole, del suono e delle “immagini poetiche” evocate nelle menti dello spettatore.

Attraverso le strade che prendono forma dalle parole della voce narrante, attraverso i profumi, le voci, il suono degli strumenti musicali che piano si alza nel vento spingendosi lontano, attraverso il mare lento ed ora impetuoso, e la notte colma di stelle e della luce della candida luna, l’animo umano e la natura vanno a tratti confondendosi con l’oggetto del desiderio amoroso bramato ed appagato: in “Un percorso dell’amore e dell’incanto in costiera Amalfitana” ardore amoroso ed amore sensuoso vanno mescolandosi con l’essenza e l’essere della bellezza naturale e della bellezza umana.

– Un percorso dell’amore e dell’incanto in costiera Amalfitana  –