Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Avvolte

Avvolte

Avvolte, ho la sensazione di aver bevuto troppo e di essermi dissetata poco. A volte ho la sensazione che la sete non sia sete, la sete è fame che non ha trovato cibo. 

A volte ho la sensazione che tu mi manchi, ma non so chi sia tu e non so cosa voglia significare la parola mancanza. Penso alle parole composte, penso al fatto che manca l’anza. Ma che vuol dire mancare? E chi sarà mai anza?

Avvolte, ho la sensazione di aver troppo sentito e poco ascoltato, a volte sento che ho ascoltato troppo e non ho sentito un bel niente. E penso che il niente non può affatto esser bello. Allora perché dico bel niente?

Avvolte, ho la sensazione che faccia troppo caldo per coprirsi, a volte sento che dovremmo uscire senza niente addosso. Le maschere le lascerei al Carnevale di Venezia, ad Agosto a Napoli non c’è alcun martedì grasso da festeggiare; c’è pero molto di cui disfarsi, spogliarsi, lasciar andare via ciò di cui ci copriamo, allontanare.

A volte ho la sensazione che sia tutto nero, alle 00.21 di un triste martedì notte decisamente magro, martedì notte in cui la fame era assente ma era tanta la sete che mi ha portata a scrivere in solitudine anziché parlare tra la moltitudine.

Avvolte

Avvolte, ho la sensazione di dover andare, ma il termine andare implica moto, allora come faccio a sentire di dover andare mentre sto seduta e nulla mi mette in moto, se non la prima coniugazione all’infinito, che termina in –are?

A volte, ho la sensazione di aver molto errato, a volte sento che dovrei continuare. A volte sento che il diavolo mi chiama e mi dice “Chiara, vuoi perseverare?”. A volte sento che al diavolo non gli ho risposto ma se l’avessi avuto di fronte gli avrei urlato a gran voce “Ho di meglio da fare”.

Avvolte, ho la sensazione che il tempo voli, ma il tempo non è un uccello e neppure un aquilone, dunque come può mai volare? A volte sento che dovrei stringere forte in mano l’aquilone del mio tempo e dovrei impedirgli d’inseguire la corrente verso la quale sta per andare.

A volte sento che eravamo avvolte, era bello, era a volte. Non c’erano a, non c’erano alcune volte, eravamo semplicemente avvolte.

Non ci sono a, non ci sono volte, è settembre, fa freddo, non siamo avvolte.

Siamo state avvolte, a volte.