Seguici e condividi:

Eroica Fenice

C’era una volta il TFA

Una simpatica riflessione su un incubo che accomuna moltissimi futuri insegnanti italiani: il TFA. Questa “piccola facezia”, così come l’ha definita l’autore, è stata letta durante una delle lunghe, interminabili, lezioni a cui siamo sottoposti in questi caldi giorni di maggio. Noi, tieffini della Federico II del gruppo di lettere, abbiamo protestato, lo scorso lunedì, sullo scalone della Minerva presso la sede centrale di Corso Umberto ottenendo la garanzia, da parte del  Prorettore, Arturo De Vivo, di un incontro con coordinatori e tutor per discutere le nostre richieste. Ma noi del TFA sappiamo anche ridere e ironizzare sulla nostra tragicomica condizione. 

Vi invitiamo a sorridere con noi.

Grazie ancora all’autore che ci ha regalato un importante momento di leggerezza. 

“Parlerò di quando ho deciso di fare l’insegnante.

Del momento in cui, non senza quel po’ di ingenuità  e  incoscienza  che  sempre  dovrebbero  accompagnare  le  più  definitive  deliberazioni,  mi sono fatto inghiottire in quel curioso congegno che prende il nome – enigmatico quant’altri mai – di Tirocinio Formativo Attivo.
Questo consiste nel sostenere due esami per poter accedere ad altri due esami per poter accedere ad altri due esami per poter accedere a sei (sei!) corsi, i quali terminano con altrettanti esami, che a loro volta consentiranno di raggiungere un ultimo decisivo esame finale.
Nelle  fiabe  il  superamento  di  un  così  ingente  numero  di  prove  darebbe  diritto almeno a  una principessa. Ma questo congegno è più avvincente e più ingegnoso. Approda là dove nessuna fiaba aveva osato approdare, oltrepassa la soglia su cui anche il cantastorie più scettico aveva preferito trattenersi. 

Il nulla.

Qui giunge infine il Tirocinio Formativo Attivo. Il suo esito consiste nel guadagnare finalmente il nulla, il buio, il grande vuoto, la smaterializzazione di tutte le cose, dove obiettivi formativi e obiettivi didattici si mescolano, si infagottano, si aggomitolano, competenze e abilità si stropicciano le une sulle altre, e dall’attrito si squarcia l’abisso.
Ogni eroe delle fiabe ha diritto al suo abisso.

Ma l’eroe del TFA non si ferma sull’orlo”.

– C’era una volta il TFA – 

Print Friendly, PDF & Email