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Eroica Fenice

pazzo

Pazzi siete voi: fottetevi, fottuti!

«Siete in un manicomio, senza più speranze. È finita!».
Queste le parole scritte da Mario sul muro di recinzione del cimitero. Mario, il pazzo del paese.
Era il suo benvenuto, il suo messaggio d’aiuto. Aveva sempre sostenuto che i pazzi fossero gli altri, non lui. La massa si sentiva minacciata da Mario. Faceva paura. Qualche anno prima pensarono di correre ai ripari.
Se non vai con il branco, il branco ti sbrana. Etichettarono Mario come pazzo.
Quando lo incontravano per strada lo evitavano, lo schernivano, lo prendevano in giro. Era il prezzo da pagare. Povero Mario, povero Uomo.
Tutte le volte che lo incrociavo ci fermavamo a parlare e lui non smetteva più. Avevamo la stessa età. Diceva sempre la stessa cosa, ma ogni volta la diceva in modo diverso. Ogni volta più accattivante. Da ragazzo non era così, lo è diventato col tempo. Iniziò tutto durante una campagna elettorale. I soliti politici che vivono di consenso, di facciata, non potevano perdonare un uomo che li sputtanava di continuo.
Mario non poteva offrire nulla alla gente, i politici sì. Tutti stavano con i loro padroni e Mario restò solo.
Quando si resta soli non si vive più. Quando gli altri non ti accettano, la solitudine ti cambia. Quando nessuno ti ascolta, il tarlo ti logora. È come avere un cappio al collo che stringe sempre più forte. Più passa il tempo e più stringe, fino a farti male, fino a farti mancare il respiro.
Come passava in fretta il tempo. Entrai nel “manicomio” per dare l’ultimo saluto a Mario. Ero da solo. Ripensai al suo grido di battaglia: “Vedrete il mondo gonfiarsi e poi scoppiare!”
Andai via piangendo. Ciao Mario.

Pietro Damiano: migrante, la parola-chiave che meglio lo definisce. Da Carbonara di Nola, suo amato paesello, incessantemente spicca il volo, con lo slancio di chi vuole misurarsi con nuovi angoli di cielo. E nei suoi voli, intesse relazioni, realizza collaborazioni artistiche che immancabilmente fa scivolare nelle sue storie che racchiudono lo slancio e il ritorno di ogni suo viaggio. Fa parte della Bottega di Pompei di Homo Scrivens.

-Pazzi siete voi: fottetevi, fottuti-