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Eroica Fenice

I sussurri dell’amore

“… e nell’eco del silenzio vanno i miei pensieri”, scrisse queste parole in chiusa del suo canto e chiudendo il quaderno illuminato da un dorato raggio di Sole che si spandeva nella stanza, guardò il panorama fuori la sua finestra ed udì il canto di un uccellino che rapì la sua attenzione.

“Come vorrei essere un usignolo per volare nel cielo e cantare!”

La solitudine gli dava il silenzio per comporre le sue poesie ma la compagnia gli avrebbe donato il suono per far vibrare a pieno le corde della sua anima.

Passeggiava nel grande giardino ed osservava qualsiasi espressione della Natura: i fiori profumati del giardino, le nuvole nel cielo,…

Tutto era un singolo in una pluralità.

“Un fiore o una nuvola sono belli ma non hanno paragone con un giardino di vari fiori e con un cielo di varie nuvole. Io ho il mio silenzio con il quale colgo la mia anima, i miei segreti pensieri, cosa mi manca?”

Scorse in quel momento un libro adagiato su di una panchina e lo sguardo scoprì una pagina sfiorata dal vento. La lesse.

“… Taci amore mio, taci.

Nella notte il vento

Sereno custodisce

Il nostro sogno dolce

E lo sussurra ai fiori

Chiari di gelsomino

Ed alle rose cremisi

Del nostro bel giardino.

Taci amore mio, taci…”

Una voce lo interruppe nella lettura, stagliandosi dolce nel silenzio: “Ti piace? L’ho scritta io.”

Lui alzò lo sguardo su di lei: era la sua dolce amica che, ad insaputa di lui, nel suo cuore, timidamente lo amava. E capì, tutto ad un tratto, in quel momento cosa avrebbe fatto della sua anima un’anima completa, cosa avrebbe dato risonanza al suono delle corde del suo spirito, cosa l’avrebbe reso leggero come un uccellino nel cielo, bello come un fiore in un giardino e libero come una nuvola nel cielo.

Aveva scoperto ciò che l’avrebbe accompagnato per sempre e reso il suo spirito parte di una stessa anima: l’Amore.

– I sussurri dell’amore –

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