Seguici e condividi:

Eroica Fenice

I vecchi e il mare

Dovrei scrivere quest’articolo utilizzando un sinonimo politically correct della parola vecchio, ma non lo farò. I vecchi, quelli intelligenti, coraggiosi e sinceri non saprebbero cosa farsene di una parolina educata che descriva la loro stagione di vita, specie quando gli anni reali tradiscono quelli dimostrati.

Perciò, ecco a voi lo spettacolo dei vecchi e il mare, o meglio, dei vecchi in vacanza.

Capitolo primo: le escursioni. I vecchi si inerpicano per sentieri e viuzze più disparate senza batter ciglio. Armati di scarpe comode, pantaloni dai colori sgargianti, cappellini con visiera ed occhiali da sole, hanno negli occhi ammirazione e stupore per le bellezze che contemplano. Alcuni non sono proprio in perfetta salute: hanno il bastone, si sorreggono tra loro, altri sono addirittura in carrozzella, ma non si fermano davanti alle salite ripide, alla strada sdrucciolevole, agli sbalzi di temperatura, al sol leone o alla pioggia battente che incontrano durante il loro cammino. Qualche moglie chiede al proprio marito una foto in posa da diva nel punto più panoramico del luogo e lui, compiaciuto, gliela scatta volentieri con la sua Nikon da 3.500 megapixel, mentre i gruppi fanno selfie nei quali si ritraggono felici e sorridenti come fossero liceali al primo viaggio scolastico.

Capitolo secondo: il mare. I vecchi sono entusiasti delle lezioni di acquagym, pronti a tonificare i muscoli e a rilassare la mente anche se, in realtà, si muovono un po’ impacciati come se fossero teneri bambini alle prime lezioni di ginnastica. Appena asciugato un po’ il sudore, cosa c’è di meglio di un bel bagno nell’acqua ghiacciata di giugno? I signori più temerari si buttano a mare senza esitazione alcuna, mentre le signore, altrettanto coraggiose ma con un pensiero sempre rivolto all’estetica, prima di immergersi, indossano la cuffia per non rovinarsi la piega. Se tira vento, i vecchi non accusano minimamente l’impatto con l’aria fredda nell’uscire dall’acqua e camminano serafici verso i propri ombrelloni senza sentire nemmeno il bisogno di correre a rifugiarsi sotto un telo. Mentre il lido diffonde musica anni 50/60, i vecchi canticchiano le canzoni dei cantanti più in voga dell’epoca, ritornando per un attimo i bei ventenni che furono, e quando è ora di divertirsi con il gioco aperitivo, il vecchio che vince sfotte prontamente l’amico che ha perso, perché ha confuso Occhi di ragazza con La fisarmonica.

Ad ora di pranzo, le signore si rivestono di tutto punto: su il copricostume bianco, il cappello intonato, la ciabatta con la zeppa per slanciare la gamba e perché no, un tocco di rossetto rosso vivo che, quando non c’è, è come se al viso si spegnesse la luce. Eccole pavoneggiarsi con l’animatore carino (magari più piccolo di loro nipote), quasi a volergli dire se avessi 40 anni di meno, ti verrei dietro!

In spiaggia guardavo questi attivissimi vecchi ammirata e teneramente divertita, con la mia maglia addosso (perché fa freddo) e il mio cappellino in testa (non per proteggere la piega, ma per evitare il vento in testa). Confesso vergognandomi che, a differenza loro, per scattare qualche foto a riva, ho utilizzato il pareo a mò di sciarpa per proteggermi dal vento e che mi alzavo dal lettino solo per sopperire ai mie bisogni primari e non certo per partecipare al gioco aperitivo, ai tornei nè tantomeno all’acquagym. Seppur desiderosa di fare un bagno, ammetto invidiosa dei vecchi impavidi che, alla sola immersione superficiale del mio alluce nell’acqua ghiacciata, ho sentito un brivido gelato correre lungo la schiena, virando prontamente e mestamente alla volta del lettino.

Non posso fare altro che chapeau a questi e a tutti i vecchi del mondo che, un po’ Highlander, un po’ Cocoon, magari proprio in questo momento stanno già programmando il prossimo viaggio con entusiasmo e curiosità, ma con nel cuore la triste speranza che il Dio nel quale credono, preservi le loro vite in salute almeno fino alla prossima meta prescelta. Ma in fondo, anche se il Cielo non volesse esattamente così, non importa: sono fermamente convinta che questi vecchi incontenibili partirebbero lo stesso.

I vecchi e il mare