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Eroica Fenice

Le vite degli altri

Le vite degli altri sono le vite che ti soffermi ad osservare

Le vite degli altri sono le vite che guardi comodamente seduto, sigaretta spenta tra pollice e indice della mano destra, accendino nel palmo della sinistra, tasti di cenere e pensieri di fumo.

Le vite degli sono le vite che scruti alla finestra. Hai chiuso le ante della finestra sulla via reale, hai aperto lo schermo della finestra sulla vita virtuale. Fuori tutto tace, dentro è tutto un mi piace.

Le vite degli altri sono le vite che non vorresti mai più vedere. Le vie del Signore sono infinite, le vie delle piazze sono sempre le stesse ma le vie del web sono le più intasate e tra semafori rossi e ingorghi di fronte a cuori rossi, semafori spenti, cervelli dissestati, sentimenti tamponati, c’è stato un incidente: accertata avaria nel sistema empatico del seducente.

Le vite degli altri sono le vite che non vorresti mai aver vissuto.

L’altro sei tu e quell’altro stronzo che tu non sei è l’altro che con te è stato. La serenità al posto della felicità: la scelta dei saggi, mentre assaggi lacrime certamente serene.

Le vite degli altri sono le vite in cui una vita vale l’altra: non vieni con me? Viene un’altra. Non mi vuoi? Mi vuole un’altra. Non vuoi la canzoncina? La vuole un’altra.

Le vite degli altri sono le vite che mai vorresti vivere.

La vita degli altri è la vita che tu stesso stai vivendo. Tentando invano di pensare al tuo benessere, ti sei ritrovato ad ignorare la vera natura del tuo essere. Non eri sereno, ma eri felice. Ora che sei sereno, vivi nell’infelicità. Allora che senso ha a questo mondo la serenità?

Non sei più comodamente seduto, basta perdere tempo a fumare: è l’ora di agire.

Che tristezza le vite degli altri.

Che tristezza la tua vita. 

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