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Eroica Fenice

Una lepre con la faccia di bambina

Io sono la lepre

e vivo nascosta.

Il mio cuore palpita…

Cammino rasente le pareti

Il passo mi è lieve, ma lesto

Scatto.

Non faccio rumore

Non ho compagni

La Natura mi ha fatto preda.

Sono nata debole

In sorte non ho avuto armi, per difendermi da chi vuole farmi del male.

Sono piccola.

Sono indifesa.

Lui è sempre dietro di me, mi fiuta…

E io ho paura.

Sono giorni che non vedo la luce. Sole e luna per me sono la stessa cosa

Rimango chiusa in questo buco, e tremo

È tutto buio.

Sono mesi che mi bracca…

mi chiedo quando finirà… se finirà…

Ho azzerato le funzioni vitali.

Sento qualcosa da fuori, suoni… sono gli altri che ridono, che parlano

Che vivono…

Sono lontani… Lontani da questo buco dove sono rintanata…

io resto qui, braccata, invischiata in questa terra nera, umida

Per me non c’è aria, non c’è sole, non c’è calore

Non c’è vita

La mia compagna è la Paura

E i figli della Paura sono la Solitudine, il Tremito e il Pianto

E d’altronde

Hai mai visto una lepre ridere?

Tra non molto me ne andrò, scomparirò in silenzio, come ho vissuto

Non ci sarà nessuno, nessuno piangerà la mia mancanza.

Contingenza la mia presenza,

Contingenza la mia assenza

Contingenza anche per me, che già non riesco più a sentirmi pensare

E anche le forze sono stanche di sostenermi: c’è rassegnazione;

Fame e Sonno non so più cosa siano

Fuggono da un corpo ormai vuoto.

Eppure non è sempre stato così… con gli ultimi brandelli di coscienza mi sembra di ricordare

Quando Lui non c’era, e io ero libera

C’era tanta gente

C’erano voci

C’era qualcuno, sempre, che mi chiamava

E il mio nome era Anna.

 -Una lepre con la faccia di bambina- 

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