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Eroica Fenice

Non bisogna mai lasciarsi prendere troppo la mano

È notte, e in un bassofondo cittadino di periferia, tra la nebbia rarefatta di un inverno persistente, un barbone dorme beatamente in un angolo di una stradina sotto un palazzo, attaccato ad una bottiglia di birra.                     

Un ombra si staglia sul muro, qualcuno osserva un particolare insolito, la mano del poveraccio arricchita da molti anelli d’oro e pietre incastonate, lo scuro individuo estrae un coltellaccio e afferrando la mano del barbone dormiente, con un gesto rapido e netto, la recide completamente scappando via con essa in tutta fretta, il malcapitato si risveglia di colpo dal dolore, il suo moncherino schizza fiotti di sangue, ed il suo sorriso beato si trasforma di colpo in una smorfia di dolore ed orrore, osserva lo scuro individuo fuggire via, ed avvolgendo il moncherino nella coperta dove era avvolto prima lo rincorre, ma d’improvviso osserva la sua mano (in possesso dell’individuo) animarsi ed afferrarlo per la gola fino a strangolarlo senza alcun indugio, il poveraccio si ferma pietrificato ad assistere alla scena. L’uomo crolla a terra senza vita, la mano si avvia verso una folle fuga per la strada, il poveraccio la insegue incredulo.

Poi la mano dalla strada si infila in un vecchia bottega di pegni. Nell’interno al banco c’è un uomo in carne che sonnecchia con il viso appoggiato al pugno chiuso, la mano batte sul tavolo risvegliandolo di colpo, l’uomo sobbalza, la mano sporgendo dal banco con un gesto mostra i suoi anelli e strofinando indice e pollice sembra chiedere  “quanto mi offri?” L’uomo con un monocolo osserva gli anelli con estremo interesse, la mano che ondeggia come a dire “me li sfila?” L’uomo sfila gli anelli alla mano pagando 100,00 € mentre il barbone osserva stupito il tutto nascondendosi fuori dall’ingresso, la mano con un gesto fa capire che vuole essere pagata di più, l’uomo è turbato poi accetta ponendo sul banco 300,00 €, ma la mano (gesticolando) ne vuole 500,00 €, ma l’uomo ancora più turbato tentenna, poi non vuole perdere gli anelli ed accetta, ponendo sul banco altri 200,00 €, la mano rapidamente afferra le banconote e scivola a terra, scappando velocemente fuori dalla bottega, l’uomo cerca di osservarla, ma la mano è già fuori in strada, il poveraccio si scosta dall’ingresso quasi a nascondersi al passaggio della sua mano.

Poi tra la nebbia rarefatta, si mette ad inseguirla, la mano si ferma e l’uomo approfittando del momento afferra il coltellaccio che aveva raccolto prima in strada e la pugnala ripetutamente disorientandola, afferra le banconote e scappa via, ritrova il suo angolo di strada, contento osserva i 500,00 € e si addormenta beato malgrado il suo moncherino sanguinante, mentre l’ombra sul muro riflette una mano che minacciosa si avvicina.

All’albeggiare uno spazzino spazza per le strade ancora deserte, passando dinanzi una botteguccia con un insegna antichissima chiusa chissà da quanto, poi viene distratto con gioia da alcune banconote da 100,00 € spazzate via dal vento, in gran fretta le raccoglie mettendosele in tasca, ma la sua attenzione è attratta dal corpo di un barbone morto appoggiato ad un muro di un palazzo, stupito si avvicina e si accorge che l’avvenuta morte è stata causata dalla sua stessa mano che gli stringe ancora il collo, con l’altra invece stringe ancora una bottiglia di birra ormai vuota!

“Nel nostro paese l’allarme alcoholismo è divenuto un fenomeno dilagante al 2013, sopratutto tra i giovanissimi, 7 su 10 tra i 12 e i 18 anni, consumano bevande alcoliche periodicamente (sono circa il 64 % dei giovani), le conseguenze di uso frequente di alcolici sono destabilizzanti per l’organismo, è consigliato di…..non lasciarsi prendere troppo dalla man”.

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