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Eroica Fenice

Una notte piovosa

 

Era una fredda piovosa notte. Il vento soffiava forte tra le montagne e sulla vallata e filtrava tra i legni delle case. La giovane donna svegliata dai rumori si alzò dal suo letto per raggiungere il ricovero dei cavalli avendo udito da lontano i loro nitriti; erano spaventati per i fulmini ed i tuoni che si vedevano e si udivano e così lei li coccolò fino a quando si calmarono.

Ritornando verso casa, mentre stava attraversando il ponte che dal maneggio portava verso la sua abitazione, vide due fari d’automobile all’altro lato del lago che sembravano farle segno come per attirare la sua attenzione: lei corse verso l’auto avendo riconosciuto nel guidatore una persona a lei molto cara…era il suo amato amico d’infanzia!

“Ciao!”

“Ciao! Vieni in auto, sei tutta bagnata! È così piovosa questa notte! ”

Lei salì e strizzandosi i capelli con una coperta che lui le aveva porto gli chiese: “È da tanto che non ci vediamo. Lavori ancora fuori città?”

“Sì, ma ora trasporto i dolci dal negozio cittadino a qui per le fiere festive della nostra cittadina e così mi sono nuovamente trasferito qui e ho anche acquistato la casetta sul lago, vicino al tuo maneggio. Dato che ora siamo di nuovo vicini di casa potrei venire a cavalcare uno dei tuoi bei cavalli, qualche volta.”

“Certamente! Proprio come quando eravamo ragazzi.”

“Ricordi le nostre cavalcate dal maneggio al lago? E poi le nostre gite risalendo il fiume ed arrivando alla cascata?”

“Certo che ricordo! E ricordo anche ciò che mi dicesti prima di trasferirti…”

“Anch’io lo ricordo: Tu sei il mio angelo, lo sai vero, bambina?” Lui le prese la mano e continuò: “Non ti ho dimenticata. Per me niente è cambiato da allora.”

Lei sorrise.

Si udiva solo il rumore del motore acceso per permettere al riscaldamento di funzionare ed asciugare, così, alla bene e meglio i capelli ed i vestiti della donna.

Arrivò l’Alba e cessò la pioggiaDal pineto si levava un buon profumo di terra bagnata e di foglie.

Lui rimise a quel punto in moto l’automobile e l’accompagnò a casa con la promessa di rivedersi presto e si baciarono dolcemente.

Lei seguì lui con lo sguardo finché l’auto si perse tra l’intreccio degli alberi.

Entrò in casa e ripensando a quanto fosse accaduto sentì il suo cuore colmo di gioia e ringraziò il Cielo per quella fredda piovosa notte che le aveva dato l’occasione di incontrarsi con il suo amore.