Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Sogno e Realtà

Sognare è il mezzo che l’anima ha perché non le fugga mai ciò che fuggirebbe se smettessimo di sognare che è realtà ciò che non esiste. Non respingere i sogni, Pedro Salinas.

Il sogno viene spesso inteso come specchio della realtà e di conseguenza l’immaginazione onirica viene contrapposta alla concretezza della veglia e viene a creare un mondo di sogni turris eburnea del mondo reale. Sogno e realtà sembrano così ritrovarsi scissi in maniera immutabile anche se il sogno viene altresì inteso come speranza, come desiderio, come concezione stessa della realtà e dell’esistenza umana ed ecco, allora, venire a fondersi Sogno e Realtà.

Per alcune civiltà antiche  “Lógos” ed “óneiro”, ragione e sogno rimanevano costantemente divisi, senza possibilità di intridersi l’uno dell’altra e questo si può ritrovare sia nella mitologia greca che latina. Nella prima Hypnos, indica il sonno ed è figlio della Notte e dell’Oscurità, riposa in un luogo ove mai sorge il Sole (simbolo questi della veglia e della realtà) e Morfeo, custode del Sogno e figlio di Hypnos, che veglia sul riposo e ristora gli uomini facendo dimenticare loro, con il sonno, il dolore. Nella mitologia latina il Sole è ugualmente simbolo del giorno, della veglia e, per estensione, della realtà. Conosce i segreti dell’uomo che nella notte restano celati. Inoltre, è proprio in essa che è racchiuso ed è a questo punto che la notte viene ad intridersi del significato di segreto ed in particolare del significato di segreto d’amore. In tal modo, diventa “topos” degli amanti, del loro amore, dei loro segreti, e così dei loro sogni d’amore, rafforzandosi quell’antitesi indissolubile tra il sogno e la realtà.

O beata, beata notte! Stando così in mezzo al buio, io ho paura che tutto ciò non sia che un sogno, troppo deliziosamente lusinghiero per essere realtà. Romeo e Giulietta, W. Shakespeare

A differenza della scissione netta tra Sogno e Realtà si pongono alcuni pensieri propri della filosofia cinese dell’Armonia dell’Universo, nella quale il Tutto, l’Universo intero, viene definito tramite le opposizioni dello Yin, che contiene in sé i concetti della notte, della Luna, della Terra e della Donna; e dello Yang, che contiene, invece, i concetti del giorno, del Sole, del Cielo e dell’Uomo. Interessante è che tali contrapposizioni non sono concepite come assolute ma come complementari: nell’essere di una vi è l’essenza dell’altro e viceversa in un circolo armonico infinito.

Il Sogno e la Realtà, quindi, sono stati sempre intesi come qualcosa di opposto inequivocabilmente, eppure queste inequivocabili opposizioni sono state sovente declinate, sia nel pensiero occidentale che nel pensiero orientale, secondo una concezione più labile, più sfumata. Così intesi Sogno e Realtà sono congiunti, fusi e non “ineluttabilmente” disgiunti.

Pongo di seguito, come chiosa quello che è il mio personale pensiero al riguardo del rapporto tra il Sogno e la Realtà, restando probabilmente vaga come vaga è la realtà onirica:

Non possono esistere l’uomo senza la donna e la donna senza l’uomo: non vi sarebbe l’Amore.

Non possono esistere il giorno senza la notte e la notte senza il giorno: non vi sarebbe il Mondo.

Non possono esistere la realtà senza il sogno ed il sogno senza la realtà: non vi sarebbe l’Esistenza.

 Hai letto: Sogno e Realtà

Print Friendly, PDF & Email