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Eroica Fenice

Interviste emergenti

MAMMT: uno stile di abbigliamento e di vita

Mammt, un brand con gli attributi! In una calda e noiosa sera di luglio 2013, è nata un’idea destinata a diffondersi nel giro di pochi mesi. Fabrizio Di Palma, un giovane neolaureato di Torre Annunziata, ha creato una piccola immagine ispirandosi alla street art americana ed europea. Sfondo rosso e scritta bianca, la parola in questione per molti è un’offesa, ma Fabrizio l’ha resa un’attitudine, uno stile di vita, insomma, ha dato un altro significato alla parola MAMMT. Ma quello che si chiedono tutti è: perché proprio MAMMT? “Ho scelto una parola che più delle altre poteva suscitare una reazione e ne ho fatto un logo, ho creato una pagina Facebook da condividere solo con gli amici più stretti, per divertirci- dice Di Palma- non avevo intenzione di creare una linea di abbigliamento o di gadgets” conclude. Dopo poche settimane però la pagina ha raggiunto moltissimi “like” e questa sorta di nuovo credo si è diffuso rapidamente attraverso dei semplici adesivi che Fabrizio inizialmente creava autonomamente con un procedimento molto semplice, ispirandosi agli stikers per gli skateboard. La sua città, Torre Annunziata, era invasa da adesivi rossi e bianchi, non si parlava d’altro, la domanda cresceva sempre di più e con essa doveva crescere anche l’offerta. Un adesivo tira l’altro, da qui la necessità di farne di più, e l’idea di creare anche delle spille, così che la parola si diffondesse anche al di fuori della limitata area provinciale. Anche a Napoli arrivano i “MAMMTers” grazie a vari mercatini e serate. È un vero e proprio BOOM, l’efficacia della parola, capita e utilizzata non solo in area campana, e la grafica aggressiva hanno fatto sì che il logo fosse presente su motorini, caschi, borse, cellulari e così via. “Era arrivato il momento di andare oltre, così io ed i miei soci abbiamo deciso di produrre delle t-shirt basic, bianche e nere, ed è nata la linea di abbigliamento MAMMT, disponibile anche sullo shoponline.” afferma Fabrizio. Quest’estate sarà un test di prova, ma l’idea è forte: sono in programma berretti, zaini e perché no, anche qualche capo intimo. Da oggi in poi il MAMMT non è più una parolaccia, è uno stile di vita! Sito MAMMT: http://www.mammt.it

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Attualità

Sparagnamm: la vetrina virtuale del commercio di Napoli

Un’iniziativa intrigante e al passo coi tempi, “Sparagnamm”, è stata ideata dal comune di Napoli, promossa dalla Regione Campania, dal Ministero dell’ Interno e dalla FAI. Questa piattaforma virtuale consente ai commercianti delle città che hanno aderito all’iniziativa di pubblicare in tempo reale offerte e pacchetti di cui i cittadini di età compresa tra i 16 e 35 anni possono approfittare. Ogni settimana, pizzerie, gelaterie, negozi di abbigliamento, possono aggiornare le loro vetrine virtuali, sempre disponibili e consultabili sul sito web dell’iniziativa. Il portale, che accoglie offerte provenienti da realtà sane e garantite dallo sportello Federazione Antiracket di Napoli, presenta diverse categorie, tra cui turismo, arte, cultura, viaggi, sport e benessere, enogastronomia e moda; inoltre, per usufruire dell’offerta, non c’è bisogno di alcun pagamento o versamento online: basta recarsi nell’esercizio aderente all’iniziativa e dimostrare la propria età con il documento di riconoscimento. Più facile di così? Essere giovani a Napoli conviene. Ormai una cifra incredibile di attività commerciali tra Napoli e provincie ha aderito al progetto, e i negozianti, così come gli acquirenti, sono entusiasti per l’opportunità che il comune concede in questo periodo così buio. Un esempio calzante è quello di Torre Annunziata, cittadina in provincia di Napoli in cui il progetto ha avuto maggiore diffusione e successo grazie al duro lavoro del Forum-giovani. Ma l’obiettivo di quest’iniziativa non è solo quello di conoscere in tempo reale le offerte più vantaggiose della propria città: dietro “Sparagnamm” c’è di più. Si vuole infatti creare una rete d’incontro tra domande e offerte che risultino vantaggiose sia per i giovani consumatori, sia per i titolari delle imprese. Dal momento in cui la disoccupazione giovanile in Campania si aggira intorno al 44.4%, si è pensato di dare un maggiore incentivo ai consumi proprio grazie a quest’iniziativa che vede Napoli capace di accogliere giovani da tutto il mondo e offrire loro una buona qualità di vita. L’intento più importante del progetto, però, è quello di incarnare i valori di legalità ed etica professionale, isolando le pratiche criminali che alterano la libera concorrenza, ostacolando il futuro dei giovani italiani.  -Sparagnamm: la vetrina virtuale del commercio di Napoli-

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Culturalmente

Andy Warhol a Napoli: 180 opere dell’artista in mostra al PAN

Un evento più unico che raro approderà a Napoli dal 18 aprile al 20 luglio: “Andy Warhol. Vetrine”. Una raccolta di 180 opere dell’artista, regista, direttore fotografico, produttore cinematografico e montatore statunitense sarà in mostra al PAN – palazzo delle arti di Napoli – grazie al contributo dell’ associazione “Spirale di idee” e alla collaborazione dell’assessorato alla cultura e al turismo del comune di Napoli. Curata da Achille Bonito Oliva, la mostra volgerà la sua attenzione al rapporto particolare che legò Andy Warhol a Napoli. Infatti, all’interno di essa sarà possibile ammirare i ritratti dei personaggi napoletani conosciuti dall’artista durante i suoi viaggi in Italia (tra questi, Graziella Lonardi Buontempo, Ernesto Esposito, Peppino di Bernardo, Salvatore Pica e l’ immancabile Joseph Beuys), unitamente ai meravigliosi panorami partenopei che maggiormente lo affascinarono. Tra le opere in mostra figurerà anche il suo più importante headline work, “Fate presto”, opera che intese imitare la prima pagina del “Mattino” e con cui l’ artista cercò di esprimere la drammaticità del terremoto d’Irpinia, filtrata dal racconto dell’amico Lucio Amelio. Si tratta di un episodio che impressionò l’artista per la sua incredibile violenza. Parte integrante della mostra sarà anche l’opera “Vesuvius”, il dipinto che raffigura il vulcano in preda ad una violenta eruzione, con il ricorso a vivacissimi colori. L ‘ artista si esprimerà in questi termini a riguardo: «Il Vesuvio per me è molto più grande di un mito, è una cosa terribilmente reale». All’ interno della mostra non mancherà la famosa serie “Marilyn” del 1967.  Niente affatto casuale è titolo scelto per l’ evento, “Vetrine”,  che rimanda alla professione di grafico pubblicitario e vetrinista svolta da Warhol. Non a caso, il percorso, diviso in quattro spazi, ricorderà le varie collaborazioni dell’artista con case discografiche, supermercati e con il mondo del commercio turistico e culturale. Tra le varie “sezioni vetrina”, inoltre, sarà possibile analizzare le seriegrafie della Campbell’s suop, le famose scatole-scultura e anche le t-shirt prodotte dalla Andy Warhol Foundation for the visual arts. L’artista infatti cercò popolarità tramite la riproduzione seriale delle proprie opere. Ma in questa mostra c’è di più: si può cogliere infatti quel sottile filo che collega la complessità della bella e dannata città mediterranea con il caos e la dinamicità della grande mela. Insomma, un intreccio tra storia e modernità, dramma e commedia, vita e morte che caratterizza le due metropoli, sentite e trasformate in arte da un personaggio chiave del ventesimo secolo. – Andy Warhol a Napoli: 180 opere dell’artista al PAN –

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