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Accademy Awards evi

Accademy Awards, i premi più attesi dell’anno

Nel mondo del cinema la notte degli Accademy Awards è forse il momento più atteso. In quest’anno si terrà l’88esima edizione e, dopo lo splendido Neil Patrick Harris del 2015, ci sarà Chris Rock a presentare la serata.

Il film che arriva con maggiori possibilità di vittoria e con maggiori candidature è Revenant – Redidivo (ben 12) di Alejandro G. Iñárritu, già mattatore della scorsa edizione con Birdman (4 statuette portate a casa). Il regista messicano quest’anno sembra quindi partire  come il grande favorito, sia per miglior film sia per miglior regia. Con meno candidature (6), ma per alcuni comunque possibile vincitore è Il caso Spotlight di Thomas McCarthey, film sul giornalismo con un cast eccezionale (Mark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams e molti altri).

Accademy Awards 2016, lotta tra grandi attori

Discorso diverso per le categorie attoriali. Dopo le vittorie del Golden Globe, del BAFTA e dello Screen Actors Guild Award, Leonardo DiCaprio sembra il grande favorito per miglior attore protagonista. L’unico che sembra poterlo privare di questa gioia è Eddie Redmayne (vincitore già del 2015) che con la sua intensa interpretazione di Lili Elbe, prima persona a sottoporsi ad un intervento per cambiare il proprio sesso, in The Danish Girl, dimostra ancora una volta di essere un attore eccezionale. La così detta ‘doppietta’ è avvenuta solo una volta nella storia degli Accademy Awards: nel ’94 e ’95 con Tom Hanks. Lotta a tre, invece, per la categoria miglior attrice: Cate Blanchette (Carol), Brie Larsson (Rom) e Jennifer Lawrence (Joy). Le tre attrici sembrano avere esattamente le stesse possibilità di vittoria.  

Nelle categorie tecniche è quasi certa la vittoria (sarebbe la terza consecutiva) di Emmanuel Lubezki (miglior fotografia, dopo Gravity del 2014 e Birdman del 2015). Scenografia e costumi sembrano essere diretti ai film non ambientati in epoca contemporanea (The Danish Girl, Carol e ovviamente Revenant – Redidivo). Unico italiano in gara è l’intramontabile Ennio Morricone che, con le musiche composte per Quentin Tarantino e il suo The Hateful Eight, ottiene la sua sesta candidatura. Per il compositore si tratterebbe del primo Oscar, senza considerare quello del 2007 alla carriera.

Non si sa se Iñárritu otterrà di nuovo la vittoria nelle categorie più importanti, sta di fatto che quest’anno, forse più dei precedenti, a partecipare a questa edizione ci sono un gran numero di film memorabili: si va da film tecnicamente perfetti (Revenant o The Martian) fino a pellicole più poetiche (Carol, The Danish Girl) o impegnate (Rom, Il caso Spotlight o Il ponte delle spie). È certo comunque che anche questa volta il cinema americano (auto)celebri la grandezza e la storia della propria nazione e del proprio popolo.

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