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Eroica Fenice

Alien Covenant: epico capitolo di Scott

La strada per il paradiso inizia all’inferno – cit. Alien covenant.

L’interminabile saga di Alien, sci-fi generato nel lontano 1979 dalle fervidi menti di Dan O’Bannon e Ronald Shusett, ha segnato la storia del cinema riscrivendo la fantascienza con il primo di quattro capitoli intitolato appunto Alien, diretto dal geniale Ridley Scott e progettato graficamente dal mitico Hans Ruedi Giger (il creatore dei xenomorfi, spentosi nel 2014) in coppia con Carlo Rambaldi per gli effetti speciali.

Oggi, 38 anni dopo, Scott è di ritorno per la regia con il secondo capitolo della seconda serie dopo Prometheus, scritto da Michel Green, Jack Paglen e John Logan, trilogia destinata a chiudersi nel 2018 con il capitolo finale della saga che quasi certamente si intitolerà Alien: Awakening, attualmente in pre-produzione.

Alien Covenant si svolge interamente sul pianeta d’origine della pericolosa e fagocitante razza aliena degli xenomorfi, un ritorno alle origini sul pianeta Origae-6 dove aveva avuto inizio l’incontro/scontro tra umani e alieni, saga cinematografica di enorme successo che oltre alle meritate assegnazioni di numerosi premi – tra cui l’Oscar per i migliori effetti speciali – ha segnato un cambiamento epocale per il genere Fantascienza in commistione con l’horror spaziale, generando una svolta epocale nella storia del cinema.

Credo nell’esistenza di esseri superiori. Penso che la loro esistenza sia certa. Un esperto della NASA con il quale parlo spesso mi ha detto: Hai guardato il cielo di notte? Pensi che siamo davvero soli?” – cit. R. Scott.

La storia narra dell’astronave Covenant diretta sul pianeta Origae-6 per una missione di colonizzazione spaziale; a bordo prendono posto circa 2000 passeggeri in momentaneo stato di ibernazione, tra loro partecipa alla missione l’androide David/Walter definito un super maggiordomo privo di sentimenti umani e programmato per difendere l’equipaggio (Michael Fassbender nell’unico ruolo superstite del precedente capitolo Prometheus) ma durante l’iper-sonno l’astronave viene travolta dall’esplosione di una stella: le conseguenze drammatiche dell’incidente provocano la distruzione delle vele di raccolta d’energia sull’astronave causando la morte di gran parte dell’equipaggio. L’imprevisto fa deragliare la Covenant con i superstiti su un pianeta vicino a Origae-6, apparentemente ospitale. Il pianeta si presenta come un Eden ricco di montagne, grano, vegetazione altissima e acqua, ma un insolito silenzio e l’assenza di qualsiasi presenza animale mettono in allarme gli astronauti. Il gruppo di esploratori scopre un’immensa carcassa di astronave aliena, probabilmente distrutta durante un atterraggio. Ignari delle minacciose presenze che si celano al suo interno cercano di entrarvi risvegliando gli alieni. Il futuro del restante equipaggio è segnato da un’estenuante lotta per la sopravvivenza contro i mostruosi xenomorfi. Chi riuscirà a salvarsi tra loro?

Lo senti? Cosa? Il niente, niente uccelli, nessun animale” cit. Alien Covenant.

Il sequel Alien Covenant girato in 74 giorni negli studi della Th20 Century Fox in Australia e in Nuova Zelanda per le riprese esterne rappresenta un importante anello di congiunzione dell’intera saga cinematografica: R. Scott fa ritorno alla genesi sul pianeta in cui aveva avuto inizio il risveglio degli xenomorfi, riaccostandosi al format originale del primo film.

La misteriosa origine aliena rimane ancora una volta non svelata: con ogni probabilità tutto sarà rinviato all’ultimo attesissimo capitolo attraverso il quale saranno rivelati molti aspetti fino ad oggi tenuti nascosti.

Alien Covenant ripropone alcuni impressionanti e memorabili effetti scenici facendo a meno del fattore sorpresa ma alimentando la carica emotiva delle sequenze in fase di ripresa e degli stessi protagonisti.
Il regista riguardo alcune voci circolanti in giro su un reboot della prima serie che avrebbe coinvolto i primi protagonisti (Ellen Ripley e l’inossidabile Sigourney Weaver) ha affermato: Alien 5, ideato da Neill Blomkamp non vedrà mai la luce. Chiudendo il discorso in qualità di produttore.

David interpretato da Fassbender, come rivelato da Scott, rappresenta il vero tessuto connettivo con il precedente Prometheus. Il grande cast di attori include: Noomi Rapace, Katherine Waterston (che ha dovuto sopportare un lungo e duro allenamento fisico e all’utilizzo delle armi per alcune riprese), Danny Mc Bride, Demiàn Bichir, Amy Seimetz, Carmen Ejogo, Jussie Smollet, Callie Hernandez, Billy Crudup e James Franco.

Tutto questo per ricominciare una nuova vita” – cit. tratta dal film. Buona visione a tutti.

<h2> Alien Covenant: epico capitolo di Scott </h2>

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