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Eroica Fenice

Bridget Jones's baby

Bridget Jones’s baby: commedia riuscita ma prevedibile

Dopo più di dieci anni, nelle sale cinematografiche è tornata Bridget Jones con il nuovo capitolo della saga: Bridget Jones’s baby, di Emma Thompson.
Bridget (Renée Zellweger) è ormai una quarantatreenne e, come al solito, è single: la storia con Marc (Colin Firth), l’amore della sua vita, è terminata da cinque anni e l’uomo è sposato con un’altra.
Ormai sfiduciata rispetto ai rapporti amorosi, Bridget incontra l’affascinante Jack (Patrick Dempsey), e vive con lui una notte di passione, per poi sparire la mattina seguente, convinta che l’uomo non vorrà rivederla. A distanza di pochi giorni Bridget rivede anche Marc, l’amore mai dimenticato, e dopo poco scoprirà di essere incinta senza avere idea di chi dei due possa essere il padre.
Entrambi gli uomini dimostrano mille premure nei suoi confronti, tanto che Bridget si scopre confusa anche sui suoi sentimenti. Chi la spunterà tra il pacato ed equilibrato Marc e il travolgente ed intrigante Jack?

I due amori di Bridget

Per la prima volta Bridget non rappresenta la donna sfortunata nel lavoro e in amore, con la quale nessuno vuole impegnarsi. Anzi, al contrario, è realizzata nel lavoro e in amore il problema stavolta risulterà l’opposto di sempre: ci sono ben due uomini innamorati di lei, papabili compagni e padri di suo figlio. Intrappolata tra due fuochi, preferisce non fare alcuna scelta e dire ad entrambi come sono andate le cose, portando avanti un’improbabile relazione a tre. Da un lato c’è il solito Marc, che Bridget non è mai riuscita a dimenticare e del quale è sempre stata innamorata, nonostante le incompatibilità caratteriali che hanno reso la loro relazione impossibile; dall’altro c’è Jack che sembra essere l’uomo perfetto: bilionario, divertente, premuroso e molto più simile a Bridget di quanto non lo sia Marc. Ma, si sa, non sempre la persona che sulla carta è quella più adatta a noi sarà poi quella di cui ci innamoriamo.

Il ruolo di Emma Thompson in Bridget Jones’s baby

La rivelazione di questo film è senza dubbio Emma Thompson, che oltre ad essere la regista della pellicola svolge anche una parte secondaria, quella della cinica ginecologa di Bridget che, nonostante compaia poco, si rende protagonista di una serie di battute memorabili, senza dubbio le migliori di tutto il film. L’umorismo pungente e sottile della ginecologa, ben diverso da quello caotico e imprevedibile di Bridget, rende forse le scene dell’ecografia e del parto le più riuscite di tutta la pellicola.

Il cambiamento di Bridget

Bridget Jones’s baby è sicuramente un film riuscito, che ha successo nel suo intento: divertire il pubblico. L’ultimo capitolo della storia di Bridget risulta però abbastanza diverso rispetto ai primi due, sia perché è passato molto tempo, sia perché ormai Bridget è una donna diversa: pasticciona, come sempre, ma più consapevole di se stessa, più adulta, con un lavoro stabile ed un’età in cui quelli che a trent’anni sembravano problemi passano in secondo piano. L’unica pecca di Bridget Jones’s baby è che molti momenti risultano scontati, e non c’è alcun colpo di scena che rende la storia più accattivante: tutto è perfettamente prevedibile. Nonostante questo possiamo definirlo senza dubbio un film riuscito, una commedia che resta godibile.