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Eroica Fenice

Carol – un amore osteggiato tra due donne diverse

Cos’è che trascina due donne di estrazione sociale diversa in un’attrazione irresistibile e incontrollata? Che cosa fa scoccare la scintilla al primo incontro occasionale? La risposta è nascosta in un semplice scambio di sguardi, un gesto che fa emergere i sentimenti più profondi, generando una delicata storia d’amore senza confini e fuori dal bigottismo di un’epoca contrassegnata da forti regole morali. Tutto prende forma da un nome: Carol.

Carol, romanzo autobiografico scritto da Patricia Highsmith (con il precedente titolo “The Prince of Sale”) ed ambientato negli anni ‘50, vede la sua trasposizione cinematografica dopo una lunga gestazione, durata circa 11 anni, grazie a Phyllis Nagy che, dopo la cessione dei diritti da parte di Highsmith, ne scrive una melodrammatica sceneggiatura. Il tutto facendo attenzione alla struttura narrativa e collaborando attivamente con il regista Todd Haynes (“Velvet Goldmire”, 1998), nuovamente insieme a Cate Blanchett (superba interpretazione dopo “Blue Jasmine” di W. Allen), nel ruolo di Carol, co-protagonista con Rooney Mara nel ruolo intenso di Therese Belivet, rivelandosi scelte attoriali ben mirate. A Nagy, dopo molti anni dedicati alla realizzazione del progetto, si affianca in modo efficace T. Haynes per la direzione del film riuscendo con grande maestria ad adattare cinematograficamente Carol e garantendo fedeltà al romanzo con il titolo omonimo. Il regista attraverso le intense interpretazioni delle due protagoniste, restituisce al grande cinema atmosfere composte e passionali, ben riscontrabili in classici intramontabili come “Viale del tramonto”.

La storia, ambientata poco prima del natale del 1952, si svolge a Manhattan ed ha inizio in un grande magazzino per giocattoli dove lavora come commessa la giovane Therese, un’aspirante fotografa. Quest’ultima viene avvicinata da un’elegante donna in età matura, Carol, interessata all’acquisto di un trenino per la sua bambina Rindy (Kk Haim & Sadie Heim) in occasione del Natale; la donna resta folgorata dal suo sguardo penetrante e l’attrazione tra le due è immediata. Carol Aird accidentalmente dimentica i suoi guanti sul bancone, e Therese decide di riportarglieli fino a casa nel New Jersey, iniziando così una storia particolare. Entrambe le donne portano avanti situazioni sentimentali difficili: Carol sta per divorziare da suo marito Harge (Kyle Chandler) e Therese è in rotta con il suo fidanzato Richard (Jake Lacy), che vorrebbe sposarla. L’unico elemento certo è che entrambe percepiscono tra loro una forte attrazione. 

Carol, due cuori nell’ombra

Nagy è abile a scavare nella vita interiore di Carol, pone in evidenza le sue più profonde motivazioni che la inducono a trovare un pretesto per rivedere Therese, una semplice dimenticanza di un paio di guanti nel magazzino non casuale, ma scatenante nella misura giusta per attirare a sé la giovane commessa magnetizzata dal suo sguardo. Qual’era l’oggetto del desiderio di Carol? Il presunto acquisto di un trenino per sua figlia o Therese? Un evento tira l’altro attraverso un percorso predestinato ed inevitabile, innescando un meccanismo mutevole per la vita delle due donne. Nagy, consapevole che molti tempi morti andavano eliminati a causa di un rallentamento narrativo, trova fluidità tra le scene dando maggiore vigore alle due protagoniste centrali dell’intera storia. Da un lato R. Mara (Therese), essenziale nell’espressività e nella silhouette a tal punto da ricordare nell’aspetto un’acerba Audrey Hepburn, e dall’altro Carol ( l’eccentrica C. Blanchett ) raffinata donna dell’alta società, eternamente insicura. Il regista T. Haynes è bravo ad evidenziarne questi aspetti, confezionando un delizioso film drammatico sentimentale incentrato su un doppio binario, l’amore proibito e la custodia dei figli dopo una separazione, mettendo in evidenza uno spaccato di vita dell’America degli anni ‘50, dove spesso si abbinava l’etica morale a quella estetica.

Il film largamente apprezzato dalla critica cinematografica mondiale, ha guadagnato una standing ovation, in occasione dell’anteprima presentata al “68° Festival di Cannes 2015”, dando modo a R. Mara di vincere la “Palma d’Oro”, come migliore attrice protagonista. Inoltre prende parte nel film una notevole Sarah Paulson. “Carol”, una storia d’amore e di coraggio tra due donne trattata con grande eleganza.