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Eroica Fenice

Cenerentola: la nuova favola Disney

È un pomeriggio piovoso di marzo quando decido di fare un tuffo nel passato e nella magia delle principesse Disney…e quale storia più adatta se non quella di Cenerentola con il suo happy ending?

“Cenerentola” di Kenneth Branagh è la trasposizione (forse la più fedele e ben fatta finora) del film d’animazione Disney classe 1950, una delle favole più conosciute ed amate della storia del cinema.

Ella è una bambina felice, che vive con i suoi genitori nella loro bella casa in campagna. Circondata da animali, piena d’amore, in pratica ha un’infanzia perfetta. Dopo aver perso la madre improvvisamente a causa di una malattia accetterà, però, la volontà di suo padre di sposarsi in seconde nozze con Lady Tremaine, vedova di un ricco commerciante di tessuti. Alla morte del padre, durante un viaggio, seguiranno le ingiustizie da parte di matrigna e sorellastre. Dopo il licenziamento di tutta la servitù, pian piano Ella diventa l’unica e sola serva, maltrattata e costretta ad addormentarsi vicino al camino per non soffrire il freddo è sempre coperta di cenere e da quel momento in poi il suo nome diventa Cenerentola.

Determinata e coraggiosa, Cenerentola non si lascia abbattere ed un giorno incontra nel bosco uno sconosciuto (che dice di chiamarsi “Kit”) di cui s’innamora. Non sapendo si trattasse del principe, ma credendo che fosse un apprendista che abitava a palazzo,  quando tutte le fanciulle del regno sono invitate al Gran Ballo, anche Elle cuce per sé stessa un vestito con l’intenzione di rincontrare Kit. Lady Tremaine e le sue figlie, però, le distruggono il vestito e la costringono a restare in casa. Grazie all’incontro con una mendicante, che si rivelerà essere la sua Fata Madrina  la sua vita cambia per sempre. Con l’aiuto di zucche, lucertole e topolini giunge a palazzo e scopre che Kit non è un semplice apprendista, ma il principe.

Da qui, la storia è quella che tutti noi conosciamo ed amiamo, dalla fuga a mezzanotte alla scarpetta di cristallo, fino alla scena finale del perdono di Cenerentola nei confronti della matrigna e delle sorellastre.

Una favola moderna anche se antica, è questa la trasposizione del regista inglese che danza tra le due versioni, quella di Perrault e quella dei fratelli Grimm, senza rendere la pellicola eccessivamente edulcorata. 

Una bella rilettura che gioca soprattutto sull’evoluzione psicologica dei suoi personaggi, un cambiamento consapevole e graduale che spiega allo spettatore “cosa c’è dietro” alle decisioni sia di Ella che del principe.

Straordinarie le scene dell’arrivo della fata madrina e della trasformazione degli animali, ironiche e magiche, da lasciare a bocca aperta!

Perfetto il cast, da Cenerentola (una Lily James completamente a suo agio nel ruolo della fanciulla coraggiosa e gentile descritta dalla letteratura) al principe, Richard Mannen, uomo determinato mosso anche da un pizzico di sana follia. È però delle due vere antagoniste che ci si innamora: Lady Tremaine, la perfetta, algida, divina Cate Blanchett, che entra di diritto nell’olimpo delle cattive più belle della storia cinematografica e la sbadata Fata Madrina, una Helena Bonham Carter poco sdolcinata e più concreta della fata Disney (voce narrante che accompagna tutto il film). Tra gli altri anche Holliday Granger e Sophie McShera (Anastasia e Genoveffa), Stellan Skarsgard (Gran Duca, “fidato” consigliere del Re), Nonso Anozie (il Capitano-complice del principe) e Derek Jacobi, Hayley Atwell e Ben Chaplin (nei ruoli rispettivamente del Re, Madre e Padre di Cenerentola).

Un live action nuovo ed appassionante, forse uno dei migliori film Disney degli ultimi anni.

112 minuti per sognare e passeggiare ai chiari di luna disneyani, per cullarsi nella magia delle favole ma anche e soprattutto per ritrovare, in Cenerentola, un po’se stesse.  

Cenerentola: la nuova favola Disney.