Guardare i film di Paramount Pictures significa, indubbiamente, osservare in prima persona la trasformazione del cinema nel corso di un secolo intero. Quest’azienda nasce dalla fusione, nel 1916, tra la società di produzione e distribuzione Paramount di William Hodkinson con la compagnia Famous Players di Adolph Zukor. Dopo due decenni di successi e monopolio assoluto nel settore, l’azienda entra in crisi a seguito del Paramount Decree emanato dalla Corte Suprema statunitense, che limitò la distribuzione in sala delle pellicole. Negli anni ‘70, tuttavia, la casa rinasce dalle proprie ceneri e sforna successi fino ai nostri giorni, arrivando a creare un servizio streaming (Paramount+) disponibile anche in Italia.
Percorriamo, dunque, le tappe fondamentali di questa società con tre film da non perdere.
Indice dei contenuti
| Film storici Paramount Pictures | Anno e Regista / Creatore |
|---|---|
| Viale del Tramonto | 1950 – Billy Wilder |
| Il Padrino | 1972 – Francis Ford Coppola |
| I Predatori dell’Arca Perduta | 1981 – George Lucas (Idea) |
1. Viale del tramonto (1950): Paramount e la critica ad Hollywood
Questo film, diretto da Billy Wilder nel 1950, è lo specchio della società del tempo e della grande industria cinematografica. La trama ruota attorno alle vicende di Joe Gillis che, in fuga, incontra una vecchia diva di Hollywood, Norma Desmond, che le propone di scrivere una sceneggiatura per un suo film atteso. Il protagonista vivrà nella villa lussuosa della star osservando gli aspetti negativi dell’industria in prima persona. È centrale, quindi, il tema dell’oscurità che si cela dietro il sistema Hollywood, dove le persone si vendono facilmente con la promessa di ottenere fama e gloria, mentre gli acquirenti ne escono arricchiti. È raro trovare un film che, con un’estetica noir, narri di delirio e decadenza del cinema stesso.
2. Il padrino (1972): la spirale della criminalità organizzata
Si tratta del primo film della leggendaria trilogia diretta da Francis Ford Coppola, che narra dell’ascesa e declino di una famiglia mafiosa in Sicilia. Basato sull’omonimo romanzo di Mario Puzo, la pellicola è ancora oggi un manuale di sceneggiatura e regia, con personaggi dalle mille sfumature che, nei loro atteggiamenti criminali, mostrano debolezze e fragilità. La denuncia contro la Mafia non è didascalica, ma sottile e raffinata: tutti i personaggi, anche i più innocenti, vengono coinvolti nella spirale del male e della criminalità organizzata senza avere riscatto. In questa prima parte, in particolare, emerge la bravura attoriale dell’iconico Marlon Brando nei panni di Don Vito Corleone, che si oppone al giovane e innocente figlio Michael (interpretato dall’allora novizio Al Pacino).
3. I predatori dell’arca perduta (1981): una nuova avventura per Paramount Pictures
Nato dall’idea di George Lucas anni dopo il successo della trilogia originale di Star Wars, I Predatori dell’Arca Perduta è il primo di una saga che ruota attorno alla figura pop di Indiana Jones, avventuriero pronto a sfidare i suoi avversari e scoprire antichi segreti magici e rituali. La particolarità del film sta nel protagonista stesso, interpretato da Harrison Ford: egli non è un supereroe, ma un uomo comune con un comportamento ironico, a volte fuori luogo e che fa tutto per un proprio tornaconto. Nelle diverse avventure intraprese sfida più volte la morte, uscendone vivo per miracolo o per semplice fortuna. Il ritmo è caratterizzato da un montaggio veloce che non presenta momenti morti, ma scene strutturate con rigore e che provocano un senso di adrenalina.
Che si tratti di critica sociale o avventure epiche, il filo conduttore che unisce queste opere è sicuramente la capacità di Paramount Pictures di trasformare i film in miti: ancora oggi, la critica e il pubblico guardano questi prodotti con ammirazione e rispetto e li citano costantemente in altri media.
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