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Film sulla mitologia greca, 5 pellicole da vedere su RaiPlay

Film sulla mitologia greca

Film sulla mitologia greca da vedere dopo l’Odissea di Nolan, 5 pellicole da vedere su RaiPlay dall’Ulisse di Camerini al Teseo fumettistico di Singh

La mitologia greca ha sempre affascinato la settima arte con le sue storie su divinità ed eroi. Fin dalla nascita del cinema, registi e sceneggiatori si sono ispirati a questo patrimonio della cultura classica per realizzare i propri film, contribuendo a diffondere la cinematografia epica e le gesta degli Dei dell’Olimpo nel mondo contemporaneo.

Ci sono pellicole divenute dei cult immortali come Gli Argonauti (Jason and the Argonauts, 1963) di Don Chaffey o Scontro di Titani (Clash of the Titans, 1981) di Desmond Davis; oppure film d’animazione amati da tutti come il classico disneyano Hercules (1997), così come blockbuster hollywoodiani con attori famosi e notevoli effetti speciali come Troy (2004) di Wolfgang Petersen e il remake Scontro tra Titani (Clash of the Titans, 2010) di Louis Leterrier.

Ad essi si aggiungono progetti più autoriali come Orfeo Negro (Orphée Noir, 1959) di Marcel Camus, Il sacrificio del cervo sacro (The Killing of a Sacred Deer, 2017) di Yorgos Lanthimos e Itaca – Il ritorno (The Return, 2024) di Uberto Pasolini con Ralph Fiennes.

Infine, possiamo aggiungere anche all’elenco pellicole tratte dai fumetti come Hercules – Il guerriero (Hercules, 2014) di Brett Ratner, basato sull’opera di Steve Moore, oppure quelli su Wonder Woman e su Shazam, personaggi della DC Comics legati e ispirati alla mitologia classica.

Titolo del Film Anno Regista Eroe Protagonista Disponibilità
Ulisse 1954 Mario Camerini Odisseo (Kirk Douglas) RaiPlay
Le fatiche di Ercole 1958 Pietro Francisci Ercole (Steve Reeves) RaiPlay
Ercole e la regina di Lidia 1959 Pietro Francisci Ercole (Steve Reeves) RaiPlay
I giganti della Tessaglia 1960 Riccardo Freda Giasone (Roland Carey) RaiPlay
Immortals 2011 Tarsem Singh Teseo (Henry Cavill) RaiPlay

Dal grande schermo allo streaming, i film sulla mitologia greca da vedere su RaiPlay

Mentre il film Odissea (The Odyssey) di Christopher Nolan continua ad essere proiettato e ad alimentare il dibattito culturale di questi giorni, il servizio di streaming RaiPlay offre una serie di pellicole ispirate alle grandi storie della mitologia greca, molte delle quali appartengono al genere del peplum, quello più popolare presso gli studios di Cinecittà degli anni Cinquanta e Sessanta. Ecco cinque film sulla mitologia greca disponibili su RaiPlay, per spaziare dalla produzione del Belpaese a quella statunitense.

Il primo kolossal di Cinecittà sulla mitologia greca: Ulisse di Mario Camerini con Kirk Douglas

In primis, nell’elenco dei film mitologici su RaiPlay c’è il kolossal italo-statunitense Ulisse (1954) di Mario Camerini, prodotto da Dino De Laurentiis e tratto dall’Odissea di Omero. Il cast di questa trasposizione del poema omerico vede Kirk Douglas (il celebre interprete di Spartaco nel film Spartacus di Stanley Kubrick) nei panni di Odisseo, Franco Interlenghi in quelli di Telemaco, Anthony Quinn in quelli di Antinoo e Silvana Mangano nel doppio ruolo di Penelope e Circe.

Nonostante la maggior parte degli episodi del poema omerico sia stata sacrificata per necessità di minutaggio, il film di Camerini recupera lo spirito dell’opera originale trasportandoci nell’Età dei miti. Mentre la reggia di Itaca è occupata dai Proci che pretendono la mano di Penelope, Ulisse (il nome “latino” del celebre eroe) giunge sulla spiaggia della terra dei Feaci e viene trovato da Nausicaa, la figlia del sovrano Alcinoo. Proprio nella reggia del saggio e anziano monarca, il protagonista racconta le sue disavventure: la presa di Troia e gli incontri con Polifemo, con il dio Eolo, con le sirene e con la seducente Circe. Il film riscosse grande successo diventando un cult, anche se a livello di popolarità deve competere con la celebre miniserie Rai del 1968 con Bekim Fehmiu e Irene Papas nei panni di Odisseo e Penelope.

Le fatiche di Ercole: il film che diede inizio al revival del genere peplum

Fra i diversi esempi di film sulla mitologia greca disponibili su RaiPlay c’è il celebre Le fatiche di Ercole (1958) di Pietro Francisci, la pellicola che rilanciò il genere peplum nelle sale italiane. Il noto semidio forzuto è interpretato dall’attore e culturista statunitense Steve Reeves; mentre Sylvia Koscina e Fabrizio Mioni interpretano invece Iole e Giasone. In realtà, anche se il titolo menziona le celebri fatiche di Eracle (Ercole per i Romani), l’unica impresa compiuta è solo la lotta contro il Leone di Nemea, dal momento che la pellicola di Francisci si concentra sul viaggio del semidio sulla nave Argo insieme all’equipaggio di Giasone, costituito dal poeta Orfeo, dai gemelli Castore e Polluce, dal re di Itaca Laerte e da suo figlio Odisseo. Questo libero adattamento del poema epico Le Argonautiche di Apollonio Rodio, in cui le vicende mitologiche incontrano l’azione e i tormenti amorosi della coppia Ercole e Iole, è un’opera preziosa che, seppur nella sua semplicità di realizzazione, documenta la capacità degli studi cinematografici italiani di realizzare un film avventuroso a soggetto mitologico rendendolo adatto a un pubblico molto ampio.

Le avventure dell’eroe di Reeves continuano con Ercole e la regina di Lidia

Grazie al successo del film Le fatiche di Ercole, il duo Francisci e Reeves lavorò a un sequel ispirandosi alle tristi vicende mitologiche della città di Tebe. Ercole e la regina di Lidia (1959) prende spunto dalle tragedie I sette contro Tebe di Eschilo e Edipo a Colono di Sofocle. In questo film Eracle, Iole e il giovane Odosseo giungono a Tebe, la città da cui è fuggito l’anziano re Edipo, reo dell’incesto con la madre Giocasta. La città è contesa dai due figli Eteocle e Polinice, i quali hanno fomentato faide tra la popolazione e i rispettivi sostenitori. Si tratta di una storia molto più cupa ispirata al ciclo tebano che alle imprese del noto forzuto greco.

L’archeologia cinematografica italiana con I giganti della Tessaglia

In seguito, la vicenda di Giasone e degli Argonauti ha fornito l’ispirazione anche per un altro film sulla mitologia greca coprodotto tra Italia e Francia: I giganti della Tessaglia (1960) di Riccardo Freda con Roland Carey e Ziva Rodann nei panni di Giasone e Creusa. Nel film, gli Argonauti partono per la Colchide, un luogo remoto in cui è custodito il celebre Vello d’oro. Mentre Giasone e il gruppo di eroi classici affrontano diverse insidie, come una bellissima strega e le sue aiutanti oppure un irsuto ciclope delle caverne, Adrasto, il reggente della Tessaglia, brama di impossessarsi del regno sposando la regina Creusa, moglie del protagonista.

I giganti della Tessaglia è un film meno memorabile rispetto ai precedenti tre, ma rappresenta un notevole pezzo di archeologia cinematografica che dimostra come gli autori dei film peplum, avendo bisogno di nuove storie da raccontare per il grande schermo, inventassero vicende che non avevano nulla a che fare con il patrimonio culturale greco.

L’azione di Fight Club e l’estetica di un quadro di Caravaggio, la mitologia greca (pop) secondo Tarsem Singh

Infine, abbandonando la Cinecittà del dopoguerra per la Hollywood degli anni 2010, troviamo Immortals, diretto dal regista Tarsem Singh, noto per film quali The Cell – La cellula (The Cell, 2000), The Fall (2006) e Biancaneve (Mirror Mirror, 2012). Il cast è costituito da Henry Cavill (l’interprete di Clark Kent/Kal-El/Superman in L’uomo d’acciaio, Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League), Freida Pinto, Mickey Rourke, Luke Evans, Daniel Sharman, Isabel Lucas e Kellan Lutz nei (rispettivi) panni di Teseo, Fedra, Iperione, Zeus, Ares, Atena e Poseidone. Nel film, il giovane eroe Teseo si adopera per salvare la sacerdotessa Fedra mentre una duplice minaccia incombe sulla Grecia e sull’Olimpo: da un lato lo spietato tiranno Iperione, dall’altro una minaccia antica quanto il cosmo legata alla Titanomachia.

Nel film mitologico di Tarsem Singh la vicenda di Teseo nel labirinto di Minosse e il filo di Arianna vengono rimossi a favore dell’incontro con Fedra aggiungendo diversi elementi della divinità classica. Immortals è molto più vicino alla cultura pop recente mescolando la fotografia di 300 di Zack Snyder a divinità che sembrano uscite dal manga Saint Seiya – I Cavalieri dello zodiaco di Masami Kurumada (聖闘士星矢, Seinto Seiya), oppure, come definito dallo stesso regista, l’incontro tra Fight Club (1999) di David Fincher e i dipinti di Caravaggio.

Fonte immagine di copertina: Pixabay Image by https://pixabay.com/it/illustrations/zeus-dio-greco-divinit%C3%A0-mitologia-9387525/ Mythology Art

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A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Filologia moderna presso l'Università Federico II di Napoli il 23 febbraio 2024 e iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 25 gennaio 2021. Sono cresciuto con i programmi educativi di Piero e Alberto Angela, i quali mi hanno trasmesso l'amore per il sapere, e tra le mie passioni ci sono la letteratura, la storia, il cinema, la filosofia e il teatro assieme alle altre espressioni artistiche.

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