The Man In The High Castle (serie TV) | Recensione

The man in the high castle (serie TV) Recensione

The Man In The High Castle è una serie TV statunitense prodotta da Amazon Studios basata sul romanzo di Philip K. Dick La svastica sul sole.

Trama e personaggi 

Ci troviamo nel 1962, e gli Stati Uniti sconfitti nella seconda guerra mondiale non esistono più. Il loro territorio è stato spartito tra Germania e Giappone: a ovest si trovano gli Stati Giapponesi del Pacifico mentre a est la Germania nazista. Germania e Giappone sono poi divise dagli Stati delle Montagne Rocciose, noti anche come Zona Neutrale.

Uno dei protagonisti di The Man In The High Castle è Joe Blake (Luke Kleintank), un ragazzo di ventisette anni che vive a New York ed è una spia nazista che lavora per l’Obergruppenführer John Smith (Refus Sewell). Joe entra in contatto con alcuni membri della resistenza che gli affidano un carico da trasportare a Canon City, ma una volta arrivato a destinazione scopre un vano segreto sotto il camion, dove è contenuta una copia del film La cavalletta non si alzerà più. Un altro personaggio molto importante all’interno di questa serie è Juliana Crain (Alexa Davalos), una giovane donna che vive a San Francisco insieme al fidanzato Frank, la cui sorella, Trudy, un giorno le affida la bobina di una pellicola intitolata La cavalletta non si alzerà più, che mostra gli Alleati sconfiggere la Germania e il Giappone. Trudy viene poi uccisa dalla polizia giapponese e Juliana scopre che era diretta a Canon City, gli Stati Uniti delle Montagne Rocciose. A questo punto Juliana decide di recarsi lì per provare a scoprire qualcos’altro. Allo stesso tempo la pace tra Germania e Giappone vacilla, ci sono delle tensioni tra i due stati, così il ministro del commercio giapponese Nobusuke Tagomi (Cary-Hiroyuki Tagawa) incontra segretamente l’ufficiale nazista Rudolph Wegener per parlare del futuro dei due Paesi una volta che Hitler sarà morto. Le due nazioni vivono una situazione ai limiti del drammatico perché secondo Wegener, chi governerà dopo Hitler non si porrà alcun problema nell’utilizzare la bomba atomica contro il Giappone per provare a controllarlo in via definitiva.

The Man In The High Castle è una serie TV che ci porta a tirare un lungo sospiro di sollievo e ringraziare che la storia non abbia preso quella piega, che ci coinvolge e ci tiene incollati allo schermo fino all’ultimo episodio. A rendere intrigante questo show è la premessa iniziale di come sarebbe stato il mondo se le potenze dell’Asse avessero vinto la Seconda Guerra Mondiale, quindi attraverso anche una foltissima schiera di attori di grande livello è diventata una serie seguitissima. L’utopia di The Man In The High Castle narra di un mondo avvolto nell’orrore e nel terrore costante, in cui però si cerca di resistere e di sopravvivere, provando a fare il possibile per cercare di estirpare il terrificante mostro del nazismo. In questa serie l’America è mostrata nei suoi anni ’60 mai visti così bui, divisa tra nazisti della east coast e giapponesi della west coast, in un mondo in cui Hitler aveva inevitabilmente l’umanità tutta ai suoi piedi.

L’impatto di The Man In The High Castle

The Man In The High Castle ha rappresentato una vera e propria scommessa per Amazon, volendo presentare ai suoi spettatori un prodotto totalmente diverso da ciò che veniva proposto all’epoca, quindi la vittoria di questa produzione risiede anche nel coraggio di presentare un qualcosa di profondamente nuovo. Questa serie ha decretato una verità essenziale, ovvero che bisogna osare per emergere, proprio come è successo alla produzione statunitense. The Man In The High Castle ha trattato le tematiche più disparate riguardanti l’orrore di un periodo storico che non è mai esistito ma che nella serie ha dato vita a tantissimi spunti realistici, ponendo agli spettatori molte domande dalle risposte impegnative. In conclusione possiamo dire che questo prodotto televisivo ha rappresentato l’inizio di una nuova era, e lo ha fatto nel modo migliore, riuscendo a stupire tutti portando sullo schermo di una televisione l’inimmaginabile, soddisfacendo la curiosità dei più masochisti. 

Fonte immagine in evidenza: Amazon Prime Video

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