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Eroica Fenice

il viaggio di Arlo

Il viaggio di Arlo, un’insolita amicizia

“L’amicizia è quella di un piccolo brachiosauro e un bambino primitivo, uniti nell’intraprendere insieme un sorprendente viaggio in piena era Mesozoica”.

L’ucronia generata nel film d’animazione Il viaggio di Arlo (The Good Dinosaur), l’incredibile fantastoria diretta dall’esordiente Peter Sohn, ci proietta nelle eventuali conseguenze d’un mancato impatto di un asteroide diretto sulla Terra, evento che avrebbe causato inevitabilmente, in tempi remoti, l’estinzione di tutti i dinosauri. L’effetto imprevedibile di un impatto meteoritico è un preludio interessante per comprendere in che modo possa verificarsi l’incontro tra umani e sauropodi, una coesistenza che genera amicizia, tema ricorrente nelle produzioni Walt Disney Pictures e fondamento del secondo film d’animazione sui dinosauri (dopo Dinosauri), nato dal connubio con il laboratorio creativo Pixar Animation Studios. Dopo il recente capolavoro, Inside Out (opera d’animazione che fa ben sperare a numerose candidature per la notte degli Oscar), Il viaggio di Arlo, ispirato a un soggetto di Bob Peterson e sceneggiato da Meg Lefauve, si pone in evidenza come una tra le migliori produzioni per il 2015, rappresentando una sfida ambiziosa ed entusiasmante per la Disney – Pixar che aggiunge una nuova opera d’animazione in attesa di conferme e traguardi, mantenendo fede alla tradizione sia per le tecniche d’animazione che per il contenuto narrativo indirizzato, come sempre, alle famiglie.

Il viaggio di Arlo, la trama

Il film d’animazione ci conduce in un remotissimo passato e ha come protagonista Arlo (doppiato da Giulio Bartolomei), un piccolo e timoroso dinosauro appartenente alla famiglia degli apatosauro, rimasto orfano di padre dopo un drammatico incidente. Dopo una terribile tempesta Arlo perde l’orientamento e, cascando in un fiume e battendo la testa su di una roccia, si risveglia in un luogo ignoto. Questo episodio scuote emotivamente il piccolo sauropode alla ricerca di un percorso che lo riconduca verso casa, ma sul suo cammino incontra Spot (Jack Bright), un bambino primitivo, spavaldo e giocherellone di circa 7 anni vissuto nelle caverne, con cui lentamente stabilisce una forte amicizia. Arlo e Spot, dopo aver allontanato la diffidenza iniziale, intraprendono insieme un lungo viaggio misurando le loro capacità contro la circostante natura inospitale. Arlo, per poter ritrovare la strada di casa in compagnia di Spot, dovrà misurarsi con le forze della natura. Lungo il suo cammino incontra Butch (M. Corvo) e i suoi due figli Ramsey e Nash (rispettivamente doppiati in Italia da Perla Liberatori e Simone Mori), tre divertenti T-Rex nel ruolo di allevatori in eterno conflitto con alcuni predatori e ladri di bestiame, un branco di pterodattili aggressivi dai corpi piumati, temibili per le loro dimensioni e capeggiati dal perfido Bubbha. Una vera minaccia anche per i tre potenti T.Rex, ma Arlo da degno alleato saprà mettere in campo la forza e la tenacia insegnatagli dai tre amici allevatori, sconfiggendo ogni incertezza e paura.

Il viaggio di Arlo tra amicizia e solidarietà 

Il viaggio di Arlo, in fase progettuale già dal 2011 (in occasione del D23 Expo) è una buffa e avventurosa storia che descrive un percorso fisico e interiore su come crescere e sconfiggere le paure che si presentano lungo un irto cammino verso casa dove, ad attenderlo, c’è l’intera famiglia di appartenenza: il coraggioso padre Poppa Henry (A. Angrisano), sua madre Momma Ida (F. McDormand), e i fratellini Buck e Libby. La sua casa rappresenta un punto di partenza, ma anche un punto d’arrivo per Arlo perduto nei stupendi e maestosi paesaggi di un universo che non ci appartiene, dove esseri umani e ciclopici dinosauri anacronisticamente coesistono grazie ad un cataclisma piombato sul pianeta Terra. I dinosauri si presentano evoluti ed eloquenti nel linguaggio, immersi in un ambiente dove i pericoli circostanti sono incarnati da altri personaggi contrapposti e di natura ambigua, come lo styracosaurus Forrest Woodbush. Il tema dell’amicizia e della solidarietà rappresenta un punto di forza, ampiamente collaudato dalla Disney – Pixar attraverso i precedenti successi. Le sensazioni de Il viaggio di Arlo sono quelle di attimi sospesi tra splendidi tramonti e momenti di imminente pericolo per i due protagonisti Arlo e Spot, un dualismo riscontrabile in tutte le animazioni disneyane, un autentico marchio di garanzia per la riconferma di uno stile sobrio e classico; inoltre una notevole colonna sonora curata da Mychael Danna fa da sottofondo. Un’opera d’animazione curata nei minimi dettagli dall’illustratore Kelsey Mann, dipendente della Pixar, da sempre appassionato di cinematografia. Il viaggio di Arlo di Sohn ci attende al cinema per sorprenderci e catapultarci in una dimensione diversa e, senza dubbio, sorprendente.

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