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Eroica Fenice

Indivisibili

Indivisibili, l’indimenticabile film di De Angelis

Indivisibili, un film di Edoardo De Angelis, è attualmente nelle sale italiane. Dasy e Viola (Angela e Marianna Fontana) sono due gemelle siamesi attaccate al bacino e vivono nella provincia di Caserta, in una zona degradata e retrograda. Il padre approfitta della loro condizione per far soldi, facendole esibire in performance canore in occasione di feste e matrimoni. Le ragazze sono benvolute dalle loro parti, perché si pensa che portino fortuna per la particolare condizione che le caratterizza. La situazione cambia completamente quando le due vengono a sapere che, contrariamente a quanto era stato loro sempre raccontato dai genitori, sarebbe possibile dividersi tramite un’operazione priva di particolari rischi.

L’autenticità in Indivisibili

Tante sono state le polemiche che hanno visto protagonista proprio il film di De Angelis. Secondo diversi intenditori, tra cui anche Paolo Sorrentino, Indivisibili avrebbe meritato di rientrare nei cinque film italiani in corsa come “Miglior film straniero” agli Oscar. Certamente la storia è molto toccante e la patina di autenticità di cui è dotata l’aiuta ad impressionare lo spettatore e renderlo partecipe della vicenda in maniera totalizzante. I dialoghi in dialetto, le atmosfere antiprogressiste di provincia, la mentalità bigotta di alcuni paesani portano in un’altra dimensione, che potrebbe sembrare lontana, ma che purtroppo è ancora molto attuale.

La performance delle gemelle Fontana in Indivisibili

Le Fontana, anche nella realtà gemelle, ma non siamesi, sono al loro esordio cinematografico. Nonostante ciò la performance che ci hanno regalato in Indivisibili è davvero notevole. Non sono mai sottotono, si completano, rappresentano alla perfezione le diverse sfaccettature dei loro caratteri e rendono in maniera riuscita l’evoluzione dei due personaggi. Colpisce maggiormente il ribaltamento dei loro ruoli. Sin da subito sembra essere Dasy la sorella dal carattere più forte e impositivo, meno fragile e malleabile. È lei che si ribella alle imposizioni del padre, è lei che ha l’idea di fuggire da una realtà che sembra starle ormai stretta. Alla fine però, con un colpo di scena inaspettato, sarà Viola a dimostrare, nei fatti, di essere più forte. È proprio nel momento di difficoltà che la seconda sorella, sempre rimasta all’ombra dell’altra, sboccia e diventa artefice del proprio destino. La riuscita del film deve molto all’ottima interpretazione delle due giovani ragazze che, seppur agli esordi, dimostrano davvero molto talento.

La crescita di Dasy e Viola

Indivisibili è una storia di crescita e di formazione, di separazioni e ricongiungimenti. Due gemelle, sempre vissute una al fianco dell’altra (in tutti i sensi), devono prendere a soli diciotto anni la decisione più difficile della loro vita, la più giusta. È Dasy la prima a rendersene conto, ma anche Viola si convincerà di questa necessità. Combattute tra la paura di perdersi e la necessità di distaccarsi per riuscire ad avere una vita propria, una vita – come Dasy ripete più volte – “normale”, per poter fare ognuna le proprie scelte senza dover tenere conto dell’altra. Dasy e Viola capiranno che per crescere, per non restare eterne adolescenti dipendenti dai genitori – sbandati ed incoscienti – dovranno prendere una strada diversa da quella che era stata disegnata per loro.

I personaggi e la colonna sonora di Indivisibili

I personaggi in Indivisibili sono caricati tanto da diventare quasi delle macchiette, a partire dal padre e dalla madre delle gemelle, fino ad arrivare al parroco della chiesa del paese. I genitori delle ragazze, due sbandati che sperperano soldi tra droga e gioco d’azzardo, restano sopra le righe per tutta la durata del film. Soprattutto durante le litigate di cui sono spesso protagonisti, i due personaggi potrebbero sembrare eccessivi, ma risultano ugualmente verosimili tanto che, quando si urlano contro, lo spettatore sente quasi di stare violando un’intimità, di stare sbirciando dal buco della serratura di casa loro. Il parroco, invece, incarna perfettamente la figura della chiesa corrotta, che approfitta delle persone povere e disperate per lucrare.
Il fiore all’occhiello di Indivisibili, infine, è la colonna sonora scritta da Enzo Avitabile, che accompagna la pellicola in maniera incalzante, a tratti delicata e a tratti struggente, e che rende il film ancor più indimenticabile, conturbante, vero.

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