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Eroica Fenice

It di Andrés Muschietti

L’It di Andrés Muschietti: l’atteso e oscuro ritorno di Pennywise

“Quando ho scritto il libro pensavo tra me e me… voglio rappresentare una città americana completamente infestata. Voglio che lo spirito di questa creatura… infetti l’intera città”– Stephen King.

Sono trascorsi 31 anni dal romanzo best seller, opera monumentale scritta dal geniale S. King, e successivamente adattato da Tommy Lee Wallace nel 1990 per una miniserie televisiva suddivisa in due parti, dove il grottesco clown Pennywise aveva il volto di Tim Curry in una sua intensa interpretazione. Ad oggi It è ancora di grande richiamo con una sua nuova e attesissima versione trasposta per il grande cinema e suddivisa in un nuovo dittico. Il secondo capitolo, infatti, uscirà nel 2019 e si presenterà come un horror sequel ambientato nei giorni nostri con parte dello staff riconfermato. Il cinema si evolve e i tempi mutano con le idee; così la storia non si svolge più nel 1958 ma nel 1988, esattamente trent’anni dopo i fatti narrati nel romanzo originale, un numero ricorrente come i 27 anni trascorsi dalla prima trasposizione televisiva. Non a caso il demoniaco clown si risveglia ogni 27 anni. La nuova trasposizione di It, l’horror più atteso dell’anno, non perde smalto nel tempo, anzi si rinnova attraverso il make up di Pennywise/It interpretato in modo strabiliante da Bill Skarsgård (nuova giovane promessa del cinema mondiale), coprotagonista di un altrettanto notevole Jaeden Lieberher (nel ruolo di Billy Denbrough); ma nel film è da evidenziare soprattutto una rilettura sul piano registico, infatti l’argentino Andrés Muschietti, subentrato a Fukunaga nella direzione del film, prende parte alla scrittura della sceneggiatura con Gary Dauberman e Chase Palmer, riuscendo a generare alcune atmosfere tenebrose ambientate nella città di Derry, riscontrabili nella sua precedente regia per il film “La madre”, dove l’incertezza e la paura dominano in alcune scene inquietanti, attraverso un palpabile crescendo di tensioni e mistero.

“I film horror sono potenti. In alcuni casi ci viene data la possibilità di vivere quelle profonde paure che avevamo da bambini. Questa è una delle ragioni del grande successo di questo film” – S. King

Il misterioso clown kinghiano torna dalle tenebre grazie ad Andrés Muschietti!

Derry, 1988. Un bambino, George, durante una giornata di pioggia, esce di casa per far navigare una barchetta di carta progettata da suo fratello Billy, costretto a letto con l’influenza. George (Jackson Robert Scott), una volta in strada, fa scorrere la sua barchetta lungo i rivoli del marciapiede inseguendola, ma la barchetta finisce per essere inghiottita in una feritoia fognaria. Il bambino si china, dunque, per afferrarla e incrocia lo sguardo del clown Pennywise che, con la scusa di offrirgli un palloncino, gli afferra un braccio portandoselo via con sé.

Giugno 1989. Nella cittadina di Derry si sono verificate numerose sparizioni, pertanto è stato applicato il coprifuoco; Billy, per niente rassegnato della scomparsa del fratellino, si scontra durante l’ultimo giorno di scuola con alcuni bulli, ritrovando l suo fianco alcuni amici inseparabili: Richie Tozier (Finn Wolfhard), Eddie Kaspbrak (Jack Dylan Grazer) Stanley Uris (Wyatt Oleff) e Beverly Marsh (Sophia Lillis), quest’ultima impegnata in un’altra disputa con Ben Hanscom (Jeremy Ray, nel ruolo del ragazzo grassottello segretamente innamorato di lei). Questi ragazzi danno vita ad un gruppo affiatato decidendo di unire le loro forze per scovare e combattere il malefico clown e mettere fine alle sparizioni. Studiano il percorso della rete fognaria e alcuni luoghi tenebrosi riconducibili ad una casa apparentemente abbandonata, custode di tormentate presenze, mettendo a repentaglio le loro stesse vite.

“Darry è diversa dalle città in cui sono stato prima d’ora, la gente muore o sparisce sei volte più della media nazionale… parlo degli adulti , per i bambini è peggio… molto molto peggio!” – tratto dal film.

L’iconografico adattamento per il grande schermo di It ambientato in epoca contemporanea ha già ottenuto il plauso della critica e del pubblico incassando negli USA, nel solo primo mese di programmazione, ben 305 ml. di $, risultato a dir poco eccellente, promettendo ulteriori incassi sia negli States che nel mondo. It di Muschietti non è solo un film horror dilatato nel tempo, ma anche un contenitore di importanti tematiche, come l’amicizia in un gruppo di ragazzi, la forte solidarietà tra loro nell’affrontare qualsiasi pericolo tangibile con l’intenzione reale di sconfiggere il male. Tra i capolavori di King It va ad occupare un posto di prestigio, soprattutto per come è stato narrativamente strutturato.

Le riprese per It sono state girate tra giugno e settembre 2016, a New York, Toronto e Bangor, quest’ultima città dove è stato girato gran parte del film è stata ritenuta un luogo di grande ispirazione dallo stesso King. Quest’anno quali sono le vostre paure? Scopritele al cinema.