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Eroica Fenice

L'inganno di Sofia Coppola: pulsioni pericolose

L’inganno di Sofia Coppola: pulsioni pericolose

Il nemico non è quello che credevamo! – dal film di S. Coppola.

L’inganno (The Beguiled), opera cinematografica granitica nella struttura, non è un remake, come rivela la regista Sofia Coppola –in riferimento al precedente “La notte brava del soldato Jonathan” di Don Siegel (flop d’autore con numerose leggerezze)-, ma un inedito ispirato in modo diretto al romanzo “Painted Devil”, scritto da Thomas P. Cullinan. Numerose le differenze da evidenziare in un confronto diretto tra i due film: in quello di Coppola (qui il trailer) c’è da analizzare la struttura narrativa di genere thriller/psicologico che prende consistenza soprattutto nelle atmosfere opprimenti e funeree, ricostruite in modo attento sul set e negli atteggiamenti asfissianti e sospettosi dei personaggi, bene interpretati dai protagonisti.
La trama del film L’inganno si muove sullo sfondo della guerra di secessione americana di fine ottocento, ambientato in un decadente sud, focalizzando gli accadimenti in spazi ristretti d’interni ed esterni, dove l’ironia dei dialoghi prende il sopravvento su un asfissiante ed opprimente collegio femminile. La sceneggiatura e la regia di S. Coppola convertono in desideri incontrollati, le passioni represse di un gruppo di donne arroccate all’interno dell’edificio ed isolate dal resto del mondo, a sconvolgere le loro metodiche abitudini suddivise in gesti quotidiani e momenti di preghiera è il ritrovamento inaspettato di un giovane militare unionista ferito nei combattimenti.

L’Inganno di Sofia Coppola: la trama ed il cast stellare

Virginia, 1864, un uomo, il caporale John McBurney (Colin Farrell, notevole la sua interpretazione) viene ritrovato dall’adolescente Emy (Oona Laurencenei) in un bosco nei pressi di un collegio femminile da cui la ragazzina proviene, John, ferito gravemente ad una gamba durante la cruenta guerra secessionista, viene accolto in modo ospitale, curato e rifocillato dalle apparenti pie donne all’interno del collegio diretto da Miss Martha Farnsworth (Nicole Kidman alla sua prima collaborazione con S. Coppola, dopo mostra un’innegabile bravura). Le donne di diversa età conducono una vita ritualizzata tra momenti di preghiera, lezioni di francese, il cucito e orari per i pasti, pertanto l’arrivo del militare John crea scompiglio nella ritmica metodica delle donne, spezzando l’equilibrio tra loro e generando sospetti e gelosie. Il collegio, per Miss Martha, si trasforma in una gabbia dorata, la passione per il giovane ed attraente militare prende il sopravvento, ma non solo per lei, perché prevalgono egoismi e rivalità con altre due donne che prendono parte alla comunità: Alicia (Elle Fanning, nel cast di S. Coppola per il precedente “Smewhere” – 2010, che gli valse un Leone d’oro a Venezia) che davanti al militare scioglie i suoi capelli e allenta lo stretto corsetto per richiamare la sua attenzione e la bella Edwina (Kristen Dunst), da cui John è molto attratto. L’equilibrio tra le represse donne si va sgretolando nella lenta scansione dei giorni, e rispetto alle loro premurose e asfissianti attenzioni prendono il sopravvento le oscure e raccapriccianti trame di vendetta, generate da gelosie incontrollate. La solidarietà femminile si trasforma in rivalità. L’inganno di John sta nell’averle lusingate, pur di assicurarsi l’assistenza e la loro protezione, inconsapevole di essere caduto in una trappola letale.

“La presenza del soldato è stata una grande lezione per noi!” – dal film.

S. Coppola con L’inganno trae ispirazione anche dal film “Le vergini suicide” -esordio ufficiale della regista (con cui ottenne numerosi premi), giunta al suo sesto lungometraggio- e non perde il filo narrativo del suo stile cinematografico, orientato verso tematiche che pongono in primo piano le complesse trame cruente e psicologiche vissute da gruppi di donne, in ogni luogo e in ogni tempo, ognuna delle quali in lotta con se stessa per differenti conflitti interiori. S. Coppola, al “Festival di Cannes” – 2017, con L’inganno ha ottenuto il premio per la regia godendo dell’approvazione della critica, entusiasta dal punto di vista estetico, per i ritmi drammatici crescenti e l’ironia cinica dei personaggi, che emergono contrapponendosi l’uno all’altro. Gli attori del cast di levatura mondiale, vanno ad incidere bene con i loro ruoli sulla complessa tessitura della rete del ragno, nel quale si ritrova imprigionato il malcapitato John (Farrell), divenuto oggetto di desiderio del gruppo di donne.

L’inganno – The Beguiled, film dalla struttura solida e minimalista, trae forza dalla mutevole psicologia del mondo femminile in contrasto con l’ambientazione cupa e rigida. Luci velate d’esterni e atmosfere crepuscolari d’interni per un microcosmo che genera….. “L’inganno”.