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Eroica Fenice

Mary Shelley di Haifaa Al Mansour: film passionale e biografico

“Mary Shelley” di Haifaa Al Mansour: film passionale e biografico

Haifaa Al Mansour torna alla regia per raccontare la storia di Mary Shelley.

L’omonimo film, interpretato in modo sublime dalla giovane star cinematografica Elle Fanning (con all’attivo circa 40 personaggi per altrettanti film e serie tv), ripercorre, infatti, le tappe giovanili dell’indiscussa scrittrice nel periodo in cui stava per dare alla luce il suo romanzo immortale dedicato ad un moderno Prometeo, “Frankenstein” (erroneamente attribuito a Percy Shelley che ne firmò solo la prefazione).

Frankenstein è l’opera letteraria dal quale si sono ispirati nell’arco di due secoli innumerevoli romanzi, racconti, film cult, fumetti e progetti multimediali, un autentico ed inesauribile pozzo di San Patrizio che ancora oggi riscuote motivo di grande interesse collettivo in tutto il mondo, ispirando nel tempo la letteratura ed il cinema internazionale.

L’opera cinematografica di genere drammatico/sentimentale diretta dalla prima regista e sceneggiatrice saudita, Haifaa Al Mansour (dopo il meritevole “La bicicletta verde”- 2012), vuole essere un omaggio a Mary Godwin Wollstonecraft (nome nativo prima di contrarre in matrimonio Percy Shelley), donna e genio letterario, autentica antieroina sui diritti delle libertà femminili in un periodo storico in cui le donne spesso erano poco o scarsamente considerate in ambienti prettamente maschili. Pertanto la regista Al Mansour focalizza il pensiero letterario della nota scrittrice ad un grande amore intramontabile che oseremo definire moderno, quello con il bohemien Percy Shelley (Douglas Booth), scrittore e poeta maledetto destinato ad una vita breve ed intensa, con cui disputò una sfida letteraria nella villa di Lord Byron (Tom Sturridge). Pronto ad accettare la sfida c’è l’altrettanto geniale medico di Byron, John Polidori (Ber Hardy), autore del romanzo “Il vampiro” da cui trarrà ispirazione Bram Stoker per il suo immortale Dracula.

Mary Shelley: trama del nuovo film di Haifaa Al Mansour

“Ognuno di noi scrive una storia di fantasmi…guardate oltre!” – tratto dal film.

L’opera cinematografica diretta da Haifaa Al Mansour, racconta gli anni giovanili e formativi di Mary, nata in una modesta famiglia di intellettuali, sua madre una femminista morta troppo presto, suo padre William Goodwin (Stephen Dmane), un filosofo anarchico ed illuminista (libraio ed editore), e la sua matrigna Mary Jane Clairmount (Joanne Froggatt), da cui subisce un senso di oppressione che spesso condiziona le sue scelte e nutre verso di lei un profondo rancore.

Mary dimostra però di essere uno spirito libero e preferisce costruirsi una sua esistenza a soli 18 anni lontana da casa, sfidando i molti preconcetti sull’emancipazione femminile. La sua passione ed attrazione nei riguardi di Percy Shelley (che sposerà un anno dopo), la induce a fuggire con lui in Svizzera in compagnia di sua sorella Claire (Bel Powley), ospiti nella Villa Diodati di Lord George Byron (presso il Lago di Lemano), luogo in cui ha inizio una sorta di gothic party letterario.

In questo contesto il pensiero di Mary emerge trovando motivazioni e dando un senso alla sua vita, forgiata da una nuova identità letteraria, ma i sentimenti di Percy spesso si rivelano contrastati da scelte diverse e discutibili, nonostante siano entrambi legati da una passione reciproca, rendendo l’esistenza di Mary tormentata e combattuta.

“La sconfitta, la morte, il tradimento, tutto questo è presente in questa storia!”

Haifaa Al Mansour cura nei minimi dettagli i fatti accaduti all’omonima letterata britannica nella fase di formazione giovanile, focalizzando la sua attenzione sull’aspetto romantico e passionale della vita di Mary a discapito di quello letterario, scelta dettata dalla volontà della regista e sceneggiatrice affinché emergano i reali sentimenti interiori della scrittrice.

Elle Fanning (che ricordiamo per il recente “L’inganno”) nel ruolo di Mary rappresenta una scelta vincente per la regista, come autentica ed unica protagonista intorno al quale roteano gli altri personaggi. La storia inoltre si presenta enfatica e didascalica abbastanza scontata, non coinvolge e non scalda i cuori attraverso un ritmo stancante e patinato, nonostante si tratti di un film passionale, non c’è ardore e iniziativa nei personaggi di contorno, ad eccezione di Elle Fanning davvero encomiabile nel suo ruolo, per una Mary Shelley da ricordare negli annali. Ci chiediamo quali siano le motivazioni e gli eventi che hanno condizionato la nascita dell’immortale romanzo di Frankenstein, elementi che sembrano passare in secondo piano.

A Storm In The Stars è il titolo originale, film girato inizialmente su un set allestito a Dublino e successivamente spostato per le riprese in Lussemburgo. Mary Shelley di Haifaa Al Mansourinoltre è stato presentato in occasione del “Toronto Film Festival” nel 2017 e successivamente al “Torino Film Festival”. Ci aspetta al cinema “Mary Shelley – un amore immortale”, un dramma intriso di innocenza ed emotività interiore.

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