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Eroica Fenice

Miss Peregrine: le pecche del nuovo film di Tim Burton

“Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali” (qui il trailer), attualmente al cinema, è il nuovo film di Tim Burton, tratto dal primo capitolo di una serie di tre libri di Riggs.
Jake (Asa Butterfield) è un giovane ragazzo con problemi relazionali nei confronti dei suoi coetanei. A peggiorare la situazione è l’improvvisa morte del nonno, in circostanze misteriose: il ragazzo lo trova in fin di vita e con gli occhi cavati, nel bosco adiacente casa sua. In quel frangente, per qualche secondo, Jake riesce a distinguere una misteriosa figura che si aggira nel bosco e che, vedendolo, fugge via. Per molti mesi Jake si lascia convincere del fatto che ciò che ha visto è solo frutto della sua immaginazione, che suo nonno è stato aggredito ed ucciso da un animale, ma c’è qualcosa dentro di lui che lo lascia aggrappato alla convinzione che ci sia qualcosa che ancora non si è riuscito a spiegare, qualcosa di oscuro e misterioso dietro la morte di suo nonno. Solo quando approderà nella casa dei bambini speciali di Miss Peregrine (Eva Green), un orfanotrofio di cui suo nonno gli parlava sempre, riuscirà a dare una risposta alle domande che per tanti mesi lo hanno attanagliato.

Le pecche della pellicola 

Certamente l’ultimo Tim Burton non è paragonabile a quello degli anni ’90, e non ci si aspettava da “La casa per ragazzi speciali di Miss Peregrine” un capolavoro al pari di Edward mani di forbice o Batman. Tuttavia, la storia prometteva molto bene, e sembrava molto vicina al genere burtoniano, tanto da lasciare parecchie speranze per un film ben riuscito. A dispetto delle aspettative “La casa per ragazzi speciali” non è pienamente convincente. Scenicamente il film è molto bello, e ci sono dei momenti particolarmente d’impatto (come la scena della nave sollevata dalle acque). Ci sono, però, alcuni aspetti che rendono il film non all’altezza delle aspettative. La storia risulta troppo lenta nella parte iniziale, ma improvvisamente, da un certo momento della vicenda, sembra scorrere, al contrario, troppo veloce, tanto che lo spettatore rischia di perdersi. Alcuni aspetti che riguardano le facoltà particolari dei ragazzi speciali avrebbero potuto essere meglio approfondite, così come il rapporto tra Jake e suo padre, che resta soltanto accennato, nonostante ci fossero tutti i presupposti per dargli uno spazio più ampio all’interno della storia.

Gli attori in “La casa per ragazzi speciali di Miss Peregrine”

Asa Butterfield, uno dei ragazzi più in gamba nel panorama cinematografico internazionale, così perfetto e calzante nel ruolo del Hugo Cabret di Scorsese, risulta qui poco incisivo. Il ruolo del classico protagonista burtoniano, seppur sembri persino nelle sue corde, risulta nei fatti monotono e a tratti noioso. Manca qualcosa al Jake di Butterfield, così come manca al film.
Soltanto Eva Green, non nuova al sodalizio professionale con Burton, può dirsi perfettamente in parte. Il personaggio di Miss Peregrine, molto sopra le righe, le calza a pennello. La Green rende la donna circondata da un alone di mistero e misticità, severità e tenerezza.
Ci sono, quindi, degli elementi degni di nota in “La casa per ragazzi speciali di Miss Peregrine”, ma, visti i presupposti, la pellicola avrebbe potuto rendere molto di più.

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