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Eroica Fenice

Molly’s Game

Molly’s Game: inafferrabile gioco di potere

Molly’s Game – In questa suitè si giocherà ogni martedì sera. Il buy-in è di 250.000 $.

Molly’s Game racconta una storia vera, quella di Molly Bloom, una donna che per 8 anni è riuscita a gestire gran parte della rete del gioco d’azzardo illegale, sfogando la sua rabbia repressa. Il film segna l’esordio alla regia del premio Oscar Aaron Sorkin, uno dei maggiori sceneggiatori dei nostri tempi, autore di opere come: Codice d’onore, The social Network (con cui ha ottenuto l’Oscar), Steve Jobs e la serie Tv The news Room.

Il film è stato tratto dall’omonimo memoriale autobiografico scritto dalla stessa Molly Bloom.  Presentato nel 2017 al “Toronto Film Festival” ha ottenuto due nominations per i Golden Globe, ulteriore motivo di soddisfazione per Sorkin.

“Tra i protagonisti di questo film autobiografico figurano i candidati all’Oscar Jessica Chastain, Idris Elba e il premio Oscar Kevin Kostner e Michael Cera”.

Molly’s Game, la storia di Molly Bloom

Molly’s Game, basato su fatti realmente accaduti tra il 2013 e il 2014, racconta di una giovane ex sciatrice, Molly Bloom (interpretata da Jessica Chastain) che, a causa di un incidente che mette fine ai suoi sogni di atleta,  deve rinunciare alla partecipazione alle Olimpiadi.

Molly pertanto, demotivata e sconcertata, decide di abbandonare gli studi giuridici presso l’Università di Harvard per trasferirsi a Los Angeles dove lavora come assistente di un gestore di sale adibite al gioco del Poker. Il titolare, però, senza una ragione precisa, la licenzia e Molly decide di conseguenza di gestire il gioco da Poker clandestino in proprio. Nell’arco di breve tempo Molly guadagna centinaia di milioni di dollari, ospitando nelle sue sale persone di grande spessone come uomini d’affari, imprenditori, produttori, grandi magnati, campioni sportivi e attori internazionali (tra cui Ben Affleck, Tobey Maguire e Leonardo Di Caprio). Tra gli ospiti inoltre figurano anche pericolosi esponenti della mafia russa, di cui lei non ne è a conoscenza.

Dopo circa otto anni di gestione clandestina dell’attività, Molly incassa circa 32 milioni di dollari, una scalata sociale che la rende ricchissima ma non felice. Come un fulmine al ciel sereno, una notte nel suo appartamento irrompe l’FBI che l’arresta dopo aver smascherato la gestione dell’attività illegale e non autorizzata del gioco d’azzardo, scatenando la stampa e i gossip scandalistici contro di lei. Ha inizio una lunga battaglia legale e il suo avvocato difensore Charley Jaffey (Idris Elba), in un primo momento poco propenso ad aiutarla, accetta l’incarico per fare luce sulle vicende e sul passato di Molly. Scopre in questo modo le realtà nascoste e sofferte della sua esistenza e il suo rapporto combattuto con il padre Larry (interpretato da Kevin Costner con un’ interpretazione magistrale).

“Mi ha convinto la vita reale di Molly, che per un incidente fu costretta a rinunciare alle sue aspirazioni di sciatrice, trasferendosi a Hollywood ed iniziando a gestire partite di poker illegali”- A. Sorkin.

Sorkin con Molly’s Game focalizza la sua attenzione sulle vane ambizioni di una donna, narrate dalla sua voce fuori campo, ovvero dalla voce prestata dall’attrice protagonista J. Chastain. Una scelta che accompagna lo spettatore per tutta la durata del film. I giocatori di poker coinvolti nella vicenda ovviamente sono coperti dall’anonimato e non associabili ai reali e abituali personaggi frequentatori di sale da gioco del mondo notturno, vero pretesto per Sorkin per raccontare il trionfo di una donna all’apice del suo successo e il suo successivo  tramonto generato dai fallimenti, elementi determinanti nei conflitti interiori del suo rapporto con suo padre.

Molly, nonostante la situazione sembri disperata e senza alcuna possibilità di riscatto, non smette di sperare in una rivalsa giudiziaria e, con l’aiuto del suo avvocato, trova la forza necessaria. Sorkin, pertanto, nel film concede ampia lettura, attraverso i numerosi dialoghi pungenti, agli aspetti psicologici di una donna ambigua, combattuta e prigioniera di se stessa e dell’universo del gioco illegale.

“Credo che il pubblico farà certamente il tifo per Molly, fin dai primi 5 minuti del film rivela una forza incredibile e non possiamo stare che dalla sua parte nonostante le decisioni sbagliate” – rivela J. Chastain nel corso di un’ intervista.

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