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Notre-Dame (1939), il film di William Dieterle | La recensione

Notre-Dame

Notre-Dame (The Hunchback of Notre Dame) è un film drammatico in costume del 1939, diretto dal regista tedesco-statunitense William Dieterle, sceneggiato da Sonya Lieven e Bruno Frank, nonché trasposizione cinematografica (seppur con alcune licenze hollywoodiane) del classico Notre-Dame de Paris di Victor Hugo. Il cast del film è costituito da Charles Laughton, Cedric Hardwicke, Edmond O’Brien, Maureen O’Hara, Alan Marshal, Harry Davenport e Thomas Mitchell nei rispettivi panni del campanaro gobbo Quasimodo, di Frollo, del poeta Pierre Gringoire, della danzatrice gitana Esmeralda, del capitano delle guardie Phoebus, del sovrano francese Luigi XI e del capo della Corte dei Miracoli Clopin. Il film della RKO Pictures è disponibile in streaming su Rai Play.

Dettaglio film Informazioni principali
Anno di uscita e genere 1939, film drammatico in costume
Regia William Dieterle
Cast principale Charles Laughton, Maureen O’Hara, Edmond O’Brien
Opera originale Notre-Dame de Paris di Victor Hugo
Dove vederlo In streaming su Rai Play

Notre-Dame (1939), la trama del film con Charles Laughton, Maureen O’Hara e Edmond O’Brien

La vicenda narrata dal film Notre-Dame è ambientata nella Parigi del penultimo decennio del XV secolo. Mentre il sovrano francese e l’intellettuale Frollo discutono del passato e del futuro, la macchina da presa si sposta nella piazza antistante alla cattedrale, dove la rappresentazione teatrale del poeta Gringoire, in occasione della Festa dei Folli, è interrotta da un gruppo di mendicanti, i quali, con l’acclamazione della folla, chiedono l’elezione del Re dei folli. La scelta ricade sull’uomo più brutto di Parigi: il campanaro sordo, gobbo e deforme Quasimodo. Mentre il suo tutore Frollo assiste all’acclamazione da parte della plebe, il suo sguardo si rivolge ad una fanciulla di etnia rom che danza nei pressi della piazza, ovvero Esmeralda. Ed è proprio così che da questa giornata ha inizio una storia ricca di colpi di scena, di dramma e di suspense…

Lo scontro fra la mentalità medievale e quella moderna: l’affresco dell’Europa del XV secolo

“In ogni città sul suolo di Francia vi sono cattedrali simili a questa, gloriosi monumenti del passato. Vegliano sopra le case del nostro popolo come guardiani fedeli, custodi dell’eterno verbo di Cristo. Ogni arco, ogni colonna, ogni statua porta scolpita in sé una pagina della nostra storia, un libro di pietra, in cui è immortalato lo spirito della Francia. Le cattedrali sono i manoscritti del passato”.

Le parole che il sovrano Luigi XI rivolge a Frollo ci permettono di introdurre il primo tema del film di Dieterle. In Notre-Dame viene messo in scena lo scontro fra il passato e il futuro, il racconto di un’Europa proiettata verso la modernità ma ancora ancorata al Medioevo. Mentre a Parigi assistiamo alla vicenda narrata nel film, nella Penisola italiana c’è un’incredibile fioritura culturale grazie a Lorenzo De Medici, il signore di Firenze; invece, nella città tedesca di Magonza nasce la stampa grazie all’intuizione di Johannes Gutenberg e (fra dieci anni) il marinaio genovese Cristoforo Colombo raggiungerà Hispaniola in missione per i sovrani di Spagna. Quest’Europa in mutamento è raccontata attraverso i pensieri e le idee del sovrano Luigi XI e del poeta Gringoire; mentre il precedente mondo fornisce ancora una solida base al pensiero degli oppositori, fra cui Frollo, che temono che l’ordine costruito da Dio per l’uomo possa essere sconvolto e dare vita al caos.

L’eredità del passato, un tema centrale in Notre-Dame

Nella prima sequenza del film Frollo e Luigi XI si affrontano in una disputa in merito al futuro della stampa e alla divulgazione del sapere: il re (in maniera anacronistica e anomala per un nobile) ritiene che questo strumento possa diffondere il sapere; invece, Frollo la condanna come invenzione demoniaca capace di plagiare la mente con la pubblicazione di falsità dannose per l’uomo. Nonostante lo sguardo di alcuni personaggi verso il futuro, c’è ancora la grande eredità del passato. La cattedrale di Notre-Dame potrebbe essere inserita nell’elenco dei personaggi, dal momento che la vita dei protagonisti e delle comparse ruota attorno all’edificio sacro. Sullo sfondo del luogo di culto si celebra la Festa dei Folli prima della Quaresima, qui Esmeralda si rifugia in due occasioni, e la biblioteca è il luogo in cui Frollo si confronta con i classici della teologia e della filosofia medievale.

La psicologia dei personaggi nel film di William Dieterle

Il film sceneggiato da Frank e Lieven ci presenta personaggi molto complessi così come sono stati concepiti dal loro autore Hugo. Il letterato Pierre Gringoire, un idealista, combatte la fame e la precarietà dell’esistenza cercando di vivere grazie all’arte e alla poesia. Esmeralda ci appare dubbiosa, si domanda il perché la sua gente sia odiata e bandita in molte città francesi, ma al contempo ci appare come una ragazzina un po’ ingenua, sognatrice ma altruista, attenta e premurosa sia verso Gringoire che verso Quasimodo. Poi c’è Frollo, un personaggio ambiguo e problematico così come quello originale concepito dal romanziere francese: uomo tormentato fra la vita contemplativa e il desiderio libidinoso che prova nei confronti di Esmeralda, la quale appartiene ad un popolo verso cui dimostra disprezzo. Il capitano delle guardie Phoebus è un uomo duplice: all’inizio ci appare come un “vero e proprio cavaliere”, paladino della giustizia e cortese verso le fanciulle, però (dietro) si cela l’immagine di un rozzo soldato dedito soltanto a soddisfare i propri piaceri e vivere di rendita dietro un’immagine falsa. Infine, c’è il personaggio di Quasimodo, temuto dai propri concittadini che lo ritengono “una sorta di mostro posto a vegliare sulla casa di Dio” proprio come uno dei tanti gargoyle. Un personaggio condannato a vivere una vita senza poter scegliere, ma che cerca fortemente di essere amato e apprezzato riuscendo soltanto a riscuotere le simpatie di Esmeralda, la quale condivide una situazione simile alla sua.

Un kolossal pioneristico capace ancora di affascinare il pubblico

Notre-Dame di Dieterle è uno dei primi esempi di blockbuster hollywoodiani. Prima ancora dei kolossal spada e sandalo degli anni Cinquanta come Quo vadis (1951) e I dieci comandamenti (The Ten Commandments, 1956), il film della RKO fu una vera e propria impresa: fu reclutato un alto numero di comparse e una replica della cattedrale di Notre-Dame fu costruita all’interno del set. Dalla visione del film emerge l’idea di grandezza di questo film, un’opera monumentale così come lo sono la cattedrale parigina e il celebre romanzo ottocentesco.

Nonostante sia stato realizzato ottantasette anni fa, Notre-Dame di Dieterle è un film capace di affascinare gli spettatori contemporanei con una storia immortale, dove l’azione e il dramma si mescolano in maniera coerente, grazie anche a grandissimi interpreti di quegli anni e ad un incredibile comparto tecnico che è riuscito a ricostruire la Parigi della fine del XV secolo.

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Fonte immagine di copertina: si ringrazia Rai Play per l’immagine

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A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Filologia moderna presso l'Università Federico II di Napoli il 23 febbraio 2024 e iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 25 gennaio 2021. Sono cresciuto con i programmi educativi di Piero e Alberto Angela, i quali mi hanno trasmesso l'amore per il sapere, e tra le mie passioni ci sono la letteratura, la storia, il cinema, la filosofia e il teatro assieme alle altre espressioni artistiche.

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