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Eroica Fenice

Gary Ross

Ocean’s 8: il nuovo spin-off di Gary Ross

Ocean: “Cinque anni, otto mesi e 12 giorni, il tempo necessario per progettare il colpo del secolo”.

Ocean’s 8, film in cui Sandra Bullock è l’indiscussa protagonista, trae origine dalla trilogia firmata da Steven Solerbergh, Ocean’s Eleven (2001); Ocean’s Twelve (2004) e Ocean’s Thirteen (2007), prendendo le distanze da essa in modo originale, attraverso nuovi contenuti e personaggi, sull’onda inarrestabile del genere crime d’azione tutto al femminile. Il regista Gary Ross (che ricordiamo per “Hunger Games”), preferisce impostare il suo nuovo film come un heist–movie (tipico film dal colpo grosso) attraverso il quale i componenti di una criminosa banda cercano con ostinazione il colpo del secolo, in grado di cambiare il loro stile di vita ed esistenza.

Gary Ross e il suo spin-off tutto al femminile

“Fra tre settimane il Met ospiterà il suo ballo annuale, e noi lo rapineremo” – Tratto dal film.

Un’irriducibile e tenebrosa Sandra Bullock, nel ruolo di Debbie Ocean sorella di Danny, personaggio conosciuto nei precedenti film della serie, una volta fuori dal penitenziario dove ha scontato una pena detentiva di 5 anni e dopo aver espresso falsi buoni propositi per una nuova vita da intraprendere nella società, decide con la complicità della sagace e diffidente Lou (interpretata dall’eccellente Kate Blanchett) di reclutare altre sei potenziali truffatrici di mestiere per mettere a segno un grande colpo criminoso. L’obiettivo è derubare un collier del valore di 150 milioni di dollari durante il Met Gala di New York, all’interno del Metropolitan Museum, annuale appuntamento del mondo dei vip e delle star internazionali, in occasione del quale, avrebbero causato di proposito disordine e subbuglio durante la cerimonia patrocinata da Anna Wintour. Per le 8 componenti della banda criminosa, non tutto è scontato, alcuni partecipanti alla festa, tra cui Richard Armitage, un curatore d’arte, James Corden, un noto broker d’assicurazioni e Dami, ben presto sospettano sugli strani movimenti che avvengono durante il Gala, complicando pertanto il piano architettato da Debbie.

Nel nutrito gruppo dei componenti della banda di sole donne, prendono parte Lou (Cate Blanchett), Rose (Helena Bonham Carter), Daphne Kluger (Anne Hathaway), Nine Ball (Rihanna), Amita (Mindy Kaling), Tammy (Sarah Paulson) e Costance (Awkwafina).

Ocean’s 8 di Gary Ross non sembra invidiare nulla ai precedenti capitoli della serie, in cui George Clooney si ritrovava a gestire una gang composta da 11 uomini (riguardo ai precedenti interpreti, nell’ultimo film ne restano solo due, Damian Lewis e Matt Damon nei rispettivi ruoli di Vilain e Linus Caldwell). L’idea è vincente e la sceneggiatura intrigante, ben scritta e trae forza nel proporre un cast al femminile (mature negli anni), nel tentativo di esaltare le qualità delle donne, ispirandosi al recente remake “Ghostbuster”, inoltre cercando di ottenere eguale interesse dal pubblico e allo stesso modo da “Splash” attualmente in fase di produzione. Alcune scene di Ocean’s 8 si avvalgono di una sottile ed ironica vena comica, patinata dal glamour tipico dei rotocalchi dedicati alla moda, soprattutto nelle intenzioni del regista di mettere bene in evidenza l’esteriorità, ben curata dal notevole make up delle protagoniste, soprattutto attraverso i dettagli delle inquadrature. Ad ogni modo per comprendere le lontane origini di Ocean’s, bisogna tornare al precedente “Colpo Grosso”, film prodotto nel lontano 1960, quando il personaggio di Danny Ocean era interpretato dal mitico Frank Sinatra, poi emulato nel 2001 da Clooney per il remake di Solerbergh (il primo di tre film con un incasso totale di 1.1 miliardi di dollari), in cui si evidenziava il genere brillante d’azione di stile criminale, solido nei contenuti e per ovvie ragioni non era auspicabile riproporre lo stesso franchise dopo ben 11 anni per cui l’idea è stata quella di lavorare su un cast d’eccezione che vanta numerose ed eccellenti presenze del cinema mondiale pluripremiate (in totale vantano 4 Oscar, 8 Grammy, 2 Emmy, 6 Golden Globe, 5 BAFTA e 10 Awards, numeri da grandi star Hollywoodiane).

“Non è un passaggio di testimone, è una storia parallela di un altro membro della famiglia cresciuto nella stessa famiglia di Danny Ocean, e di cosa succede a Debbie una volta fuori dalla prigione” – Sandra Bullock.