Seguici e condividi:

Eroica Fenice

The Disaster Artist

The Disaster Artist, un’assurda storia vera

“Un film talmente assurdo da diventare autentico cult nella storia del cinema”

The Disaster Artist, tratto dall’omonimo romanzo scritto da Greg Sestero e Tom Bissell, si ispira a fatti realmente accaduti risalenti al 2003, riguardanti il più grande fallimento cinematografico, ovvero il film più brutto della storia del cinema di tutti i tempi. James Franco (“In Dubious Battle” del 2016 e “Child of God” del 2013), supportato dalla sceneggiatura abilmente scritta da Scott Neustadter e Michael H. Weber, dirige le riprese cinematografiche ricostruendo con ironia gli avvenimenti tragicomici di Tommy Wiseau e Greg Sestero, durante il loro folle tentativo di realizzare ad ogni costo il film intitolato “The Room”, in uno dei set più stravaganti del mondo. Cosa può spingere due personaggi mediocri e molto diversi tra loro, entrambi frequentatori degli stessi corsi di recitazione, a intraprendere un progetto così folle e lontano dalle loro capacità? Il semplice desiderio di poter realizzare il proprio sogno divenendo star hollywoodiane? L’idea di poter diventare molto famosi con un’opera mediocre destinata ad un pubblico mediocre?

The Disaster Artist, un’incredibile follia

La tragicomica e travagliata avventura di Tom e Greg, uniti dalla comune passione per James Dean, celebra il trionfo della genuina inesperienza nel diritto di credere nelle proprie capacità,costi quel che costi. Anche dopo numerose porte sbattute in faccia, anche in assenza totale delle benché minime basi professionali.

James Franco, dopo aver diretto opere cinematografiche ispirate ai classici della letteratura mondiale, si spinge oltre i suoi limiti dando il meglio di sé per la regia e interpretando in modo eccellente e con profonda empatia il ruolo del coprotagonista e aspirante regista Tom Wiseau (identico nell’aspetto fisico). Un incomprensibile personaggio disposto ad autofinanziarsi con sei milioni di dollari pur di realizzare il suo folle film, nonostante non abbia la più pallida idea su come girare le scene in fase di riprese. Il suo primo attore Greg Sestero, interpretato da suo fratello Dave Franco, impersona in modo sorprendente l’inettitudine pressoché totale di un attore fallito, privo di talento e di iniziativa recitativa, a tal punto da ripetere la medesima battuta ben 67 volte prima di centrarla e che ripete testualmente: “Non l’ho picchiata, non è vero, sono stronzate, non l’ho picchiata, non l’ho fatto, oh ciao Mark”.

“Un film che si presenta come una combinazione tra Boogie Nights – L’altra Hollywood e The Master” – J. Franco.

Per The Disaster Artist, J. Franco ha restituito tempi simili al film “The Room”, in esso contenuto, in un crescendo di comicità, tra crisi di autostima del regista su come condurre le riprese e prese di posizioni deliberatamente autocratiche. Riguardo la vita privata di Wiseau che ancora oggi resta avvolta nel mistero, perché sul peggiore regista di sempre non si conosce la provenienza (forse New Orleans), l’età e l’enorme patrimonio finanziario messo a disposizione per la produzione. Un novello “Ed Wood” dei nostri tempi, simile al personaggio di Burton, chiaro riferimento, tutt’altro che casuale, per la mancanza di talento del protagonista. Divertente e bene articolata nei tempi, il biopic riconosce i buoni propositi di una sana follia realizzativa. Le riprese per la lavorazione del film si svolgono non lontano dall’iconica collina hollywoodiana.

The Room ancora oggi è uno dei film più cercati e visti sul web e certamente ad accrescere la sua fama ha contribuito la nuova produzione di J. Franco che trasforma nel tempo un clamoroso insuccesso in un iconico cult movie immortale, riservando nei titoli di coda le split screen, ovvero le scene originali messe a confronto con quelle nuove.

Un “disastro” di di grande successo

La lavorazione di The Disaster Artist, opera sfaccettata nei suoi molteplici aspetti, contestualizzati dai personaggi e dal periodo d’ambientazione, ha avuto inizio nel 2015. Ha ottenuto un’ottima accoglienza da parte del pubblico nel corso del “South by Southwest Film Festival” e un indice di gradimento del 95% su 135 recensioni, mantenendo una media considerevole di 7.8 su 10 e incassando nelle prime 10 settimane di programmazione negli USA, 21,1 milioni di dollari. Inoltre Franco ha ricevuto un Golden Globe nel ruolo di “Miglior attore protagonista” per questo è anche candidato agli Oscar del 2018. Tra gli altri attori evidenziamo anche la partecipazione di: Seth Rogen, Jacki Weaver, Melanie Griffith, Zac Efron, Sharon Stone e Bryan Cranston.

The Room è stato conosciuto come il film più brutto di sempre, mentre The Disaster Artist è un’opera cinematografica che potrebbe riservarci diverse sorprese nella notte degli Oscar.

Print Friendly, PDF & Email