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Eroica Fenice

Upwelling, la risalita delle acque profonde?

Upwelling, la risalita delle acque profonde?

Smuovere le acque, creare scompiglio, rovesciare la superficie delle cose per far riemergere ciò che il tempo ha depositato sul fondo. Upwelling si propone questo: documentare un movimento che risale dal basso nello stesso modo in cui nelle acque oceaniche e nello Stretto di Messina risalgono le acque abissali e organismi viventi rari attraverso l’azione dei venti e la rotazione della Terra.

Dopo aver attraversato l’Italia dei luoghi occupati, i due autori, Silvia Jop e Pietro Pasquetti, si sono fermati a Messina e hanno vissuto lì per due anni tra le macerie di una città che, dopo oltre un secolo, mostra ancora le tracce del catastrofico terremoto che la distrusse. Moti della terra, moti delle acque e movimenti di personaggi che animano con le loro storie e il loro desiderio di cambiamento i 77 minuti del documentario. Lo spettatore segue alcuni di loro nella quotidianità della vita, aspettando una connessione, una sintesi, che stenta ad arrivare. Prevale la deframmentazione, la separazione, anche quando i personaggi si battono per una lotta comune; prevalgono gli individui, i singoli, anche quando viene proposta una nuova gestione della cosa pubblica attraverso assemblee e comizi in spazi liberati. La collettività si dissolve in miriadi di solitudini, frammenti di esistenza accolti in un unico ventre materno: Messina.

Emerge così una galleria di ritratti tratteggiati con delicata potenza da una fotografia che regala momenti di preziosa intensità: Giulia, che sublima l’impegno politico in una gravidanza al di fuori dalle convenzioni; il sindaco Renato, che tra gli impegni e i disagi della sua carica continua a  coltivare la propria spiritualità; Pietro, Max, e poi i musicisti dei Sacri Cuori che scandiscono col ritmo delle loro note questo variegato mosaico umano, entrandovi a pieno titolo.

Premiato dalla Giuria a Vision du Réel come lungometraggio più innovativo, Upwelling sta ripercorrendo di nuovo il suo viaggio lungo l’Italia, questa volta non più per catturare esperienze e tradurle in immagini, ma per raccontarsi al pubblico. A Napoli è stato proiettato venerdì 12 gennaio, alle ore 21.30, all’Astra, nell’ambito della rassegna Astradoc che dal 2009 permette a documentari italiani e stranieri di arrivare al grande schermo e permette di far incontrare gli stessi autori con gli spettatori presenti in sala. A Upwelling è inoltre dedicato un sito, ricco di contributi e contenuti (www.upwelling.it), per chi fosse curioso e per chi, dopo aver visto il documentario, abbia voglia di ripercorrere le trame e ricostruire il percorso che i due autori non hanno ancora smesso di compiere.