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Black Friday: la festa dei saldi tra passato e presente

Black Friday: la festa dei saldi tra passato e presente

Fra le numerose festività statunitensi ce n’è una che cade ogni anno il giorno dopo il Ringraziamento: si tratta del Black Friday (Venerdì Nero), una giornata interamente dedicata allo shopping in cui tutte le più importanti catene di negozi mettono i propri prodotti in saldo per venire incontro agli americani nelle loro compere natalizie.

Ma il Black Friday non riguarda solo l’America: da qualche anno, infatti, questo evento viene celebrato anche in gran parte d’Europa, Italia compresa (anche se in misure diverse), e i video di gente che si accalca in massa tra gli scaffali dei negozi di mezzo mondo sono diventati ormai parte integrante di questa giornata.

Con il rapido sviluppo di Internet, la maxi svendita del Black Friday ha coinvolto anche i principali siti di e-commerce, che affiancano le grandi catene di negozi nella guerra dei saldi. Alcuni siti come Amazon decidono anche di allungare la durata del Black Friday, facendo partire le proprie offerte qualche giorno prima, come è successo anche quest’anno.
Dopo il Black Friday è il turno del Cyber Monday, una variante del Black Friday nata in tempi molto recenti che coinvolge soltanto i siti di e-commerce e riguarda la vendita di prodotti tecnologici.

Storia del Black Friday

Le origini del Black Friday sono da ricercare tra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900: a partire da quegli anni in alcuni Stati americani durante il Giorno del Ringraziamento si svolgono delle parate con carri allegorici, spesso organizzate da importanti catene di negozi, per festeggiare non solo il Giorno del Ringraziamento in sé, ma anche l’arrivo del periodo natalizio, rappresentato nella parata dall’ultimo carro che, per tradizione, raffigura Babbo Natale con la sua slitta. L’idea di quel Babbo Natale che simbolicamente ricorda a tutti che il Natale si sta avvicinando e bisogna sbrigarsi a comprare i regali, ha spinto gli americani a creare una festa specificamente dedicata alle compere natalizie.

Da allora il Black Friday, così chiamato perché a quanto pare il colore nero era quello delle annotazioni sui libri contabili dei commercianti per indicare i guadagni (contrapposto al rosso, raffigurante le perdite), si è pian piano radicato all’interno della tradizione americana fino a esplodere negli anni ’80, per poi, come già detto, diffondersi in gran parte del mondo.

La nascita del Black Friday non fu priva di controversie, come quella che riguardò il Presidente Franklin D. Roosvelt, costretto a spostare la data del Giorno del Ringraziamento al quarto giovedì di novembre invece dell’ultimo, per poter venire incontro a questa nuova festività e allungare il periodo di compere natalizie.

Black Friday 2016 e le elezioni americane

Una particolarità del Black Friday 2016 riguarda la questione che quest’anno negli USA, a causa delle elezioni presidenziali, si è verificato un curioso insediamento della sfera politica all’interno di questa festività. L’esempio principale riguarda le proteste che molti supporter di Donald Trump hanno mosso contro Pepsi lanciando l’hashtag #BoycottPepsi. La protesta è stata scatenata da alcune presunte frasi, non proprio lodevoli, nei confronti di Trump e dei suoi elettori pronunciate dall’amministratore delegato di Pepsi Indra Nooyi.

Di contro, sono partite anche campagne di boicottaggio come #GrabYourWallet, rivolta però alla nuova linea di moda di Ivanka Trump (figlia di Donald), le cui vendite quasi sicuramente subiranno l’influenza delle numerose proteste scatenatesi dopo l’elezione di Donald Trump.

Insomma, come disse una volta qui da noi Beppe Grillo: “La politica è ovunque, anche quando si va a fare la spesa”.


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