Cos’è l’Acchiappasogni: significato, tatuaggio, origini e leggende

Cos'è l'Acchiappasogni

Sarà forse la suggestione, l’aura magica che lo circonda, o semplicemente la speranza di un riposo più sereno: fatto sta che l’acchiappasogni, oggetto ormai popolare in tutto il mondo, affascina numerosissime persone che vi si affidano sperando di scacciare gli incubi notturni. Ma come, dove e perché nasce questo particolare simbolo? Andiamo a scoprire la sua storia, il suo significato e come funziona.

Significato dei colori dell’acchiappasogni

Colore Significato simbolico
Bianco Purezza, meditazione e illuminazione
Nero Forza interiore e stabilità
Marrone / Beige Connessione con la Terra e sicurezza
Rosso Passione, amore e forza di volontà
Blu / Azzurro Calma, pace interiore e armonia
Verde Natura, crescita e speranza

Le vere origini e la leggenda dell’acchiappasogni

Le prime testimonianze riguardanti il dreamcatcher risalgono alla tribù degli Ojibwe, un popolo di indigeni del Nord America. La sua funzione era profondamente legata alla protezione, in particolare dei bambini. La correlazione tra sogno e acchiappasogni, quindi, non nasce da un’interpretazione occidentale, ma è il cuore della sua stessa esistenza.

La leggenda più nota è quella della Donna Ragno, chiamata Asibikaashi. Questa figura spirituale aveva il compito di vegliare su tutte le creature, specialmente sui più piccoli. Ogni notte, si affacciava sulle culle e sui letti per tessere una tela magica in grado di intrappolare il male e gli incubi, lasciandoli dissolvere alle prime luci dell’alba. Quando il popolo Ojibwe si espanse, divenne difficile per la Donna Ragno proteggere tutti. Per questo, le madri e le nonne iniziarono a tessere queste “ragnatele” magiche per i loro bambini, dando vita agli acchiappasogni come li conosciamo.

Per questa ragione, divenne tradizione regalare un acchiappasogni in occasione di una nuova nascita, come simbolo di protezione e tranquillità, con l’augurio che il bimbo potesse fare solo sogni sereni.

Come funziona: il significato di ogni sua parte

Ma com’è possibile che un cerchio di legno decorato possa influenzare le esperienze oniriche? Tutto dipende dal simbolismo delle sue componenti, ognuna con un ruolo preciso.

Le componenti principali

  • Il cerchio esterno: Realizzato in legno flessibile, rappresenta il ciclo della vita, l’universo e il percorso del sole e della luna.
  • La rete (o ragnatela): Ha il compito di trattenere i sogni negativi, gli incubi e i pensieri molesti, che svaniranno poi con la luce del giorno.
  • Le perline: Possono rappresentare la Donna Ragno oppure i sogni buoni che sono rimasti intrappolati nella rete e resi sacri.
  • Le piume: Simbolo di aria e respiro, servono a guidare i sogni positivi e le energie buone verso la persona che dorme.

Il significato dei colori nell’acchiappasogni

Anche i colori scelti per i fili e le piume hanno un loro simbolismo specifico, che arricchisce il significato dell’oggetto, come illustrato nella tabella precedente.

Dove posizionare l’acchiappasogni in casa

Tradizionalmente, l’acchiappasogni va appeso nella stanza da letto. La posizione ideale è sopra la testata del letto o comunque vicino a dove si dorme. Un’altra posizione molto efficace è appenderlo vicino a una finestra della camera. In questo modo, potrà catturare i sogni trasportati dall’aria notturna e, allo stesso tempo, la prima luce del mattino colpirà la rete, distruggendo simbolicamente gli incubi intrappolati.

Acchiappasogni tradizionale con piume e perline
acchiappasogni

Acchiappasogni come tatuaggio: un simbolo sulla pelle

Data la sua potente simbologia, l’acchiappasogni è diventato un soggetto molto popolare anche nel mondo dei tatuaggi. Tatuarsi un acchiappasogni ha un significato profondo: è un talismano permanente di protezione. Chi lo sceglie, desidera portare sempre con sé un simbolo che lo difenda dalle negatività, non solo durante il sonno ma in ogni momento della vita. Spesso viene personalizzato con elementi importanti per la persona, come iniziali, date o piume di animali specifici (es. aquila per il coraggio, gufo per la saggezza).

Come realizzare un acchiappasogni fai da te

Nonostante gli acchiappasogni siano reperibili ovunque, molti preferiscono realizzarli con le proprie mani per infondergli un’energia personale. Ecco i semplici passaggi per costruirne uno:

  1. Il cerchio: è la base. Solitamente è in legno (es. un ramo di salice flessibile), ma può essere anche un anello di metallo. Puoi trovarlo nei negozi di bricolage o rivestirlo con del nastro colorato.
  2. La rete: è qui che le energie negative verranno intrappolate. Per realizzarla puoi usare spago, filo di cotone o lana. Annoda il filo al cerchio e inizia a tessere una tela, creando nodi a intervalli regolari, fino a coprire tutto l’interno. Puoi inserire delle perline colorate mentre intrecci.
  3. Le piume: sono l’elemento che permette alle energie positive di fluire. Scegli le piume che preferisci e fissale con dei fili sulla parte inferiore del cerchio, lasciandole pendere.

Una volta pronto, il tuo acchiappasogni personale è pronto per essere posizionato.

Domande frequenti (FAQ)

Ecco alcune delle domande più comuni su questo affascinante oggetto.

Cosa simboleggia l’acchiappasogni?
L’acchiappasogni è un simbolo di protezione, originario delle tribù dei nativi americani e legato alla saggezza millenaria. Il suo scopo è filtrare i sogni, trattenendo quelli negativi e lasciando passare solo quelli positivi.

Dove nasce l’acchiappasogni?
Le sue origini risalgono alla tribù Ojibwe del Nord America. La leggenda della Donna Ragno, una figura protettrice, è alla base della sua creazione come strumento per proteggere i bambini durante il sonno.

Dove si mette l’acchiappasogni?
La posizione tradizionale è sopra o vicino al letto. Appenderlo a una finestra della camera da letto è un’ottima alternativa, per permettere alla luce del sole di purificarlo.

Che differenza c’è tra acchiappasogni e scacciapensieri?
Sono due oggetti diversi. L’acchiappasogni ha lo scopo di filtrare i sogni. Lo scacciapensieri (o campana a vento) è solitamente fatto di tubi di metallo o bambù e produce un suono melodioso con il vento, con lo scopo di portare armonia e allontanare le energie negative attraverso il suono.

È impossibile poter dire con certezza scientifica se gli acchiappasogni possano realmente farci dormire sonni più tranquilli, ma ciò che è sicuro è che rappresentano un meraviglioso simbolo di tradizione, cultura e saggezza, come documentato anche da istituzioni come l’Akta Lakota Museum & Cultural Center.

Fonte immagine: Pixabay

Articolo aggiornato il: 08 Gennaio 2026

Altri articoli da non perdere
Regali di Natale sotto i 20 euro: 5 idee
Regali di Natale sotto i 20 euro

Il Natale è alle porte, i regali da fare sono tanti e le idee che hai superano di gran lunga Scopri di più

McKamey Manor: l’esperienza horror più estrema
McKamey Manor: attrazioni horror mortali

McKamey Manor è considerata all'unanimità l'attrazione horror più estrema al mondo. Non si tratta di una semplice casa stregata, ma Scopri di più

Bias del Pavone: cos’è e come gestirlo nell’era dei social media
Bias del Pavone: cos'è e perché è così diffuso

Il Bias del Pavone, noto anche come Self-Enhancing Transmission Bias, è uno dei bias cognitivi più comuni e diffusi nel Scopri di più

Idee per l’addio al celibato: 5 proposte originali per tutti i gusti
Addio al celibato

L’addio al celibato è una festa in onore di un uomo in procinto di sposarsi, un rito di passaggio per Scopri di più

Stereotipi sui cinesi: 5 verità e falsi miti da sfatare
Stereotipi sui cinesi: i 5 più diffusi

La Repubblica Popolare Cinese, nota anche semplicemente come Cina, è uno stato dell'Asia orientale, oggi uno degli stati più potenti Scopri di più

Día de muertos: la festa dei morti che celebra la vita
Día de muertos

“La morte è democratica, perché alla fine, la madre, la bruna, i ricchi o i poveri, tutte le persone finiscono Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Carlotta Graziano

E' costantemente in cerca di piccole felicità insignificanti. Quando ne trova, le piace raccontarlo.

Vedi tutti gli articoli di Carlotta Graziano

Commenta