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Eroica Fenice

Burger King

Burger King, guerra con McDonald’s nel giorno della pace

Dear Burger King, Inspiration for a good cause… great idea. We love the intention but think our two brands could do something bigger to make a difference. We commit to raise awareness worldwide, perhaps you’ll join us in a meaningful global effort? And every day, let’s acknowledge that between us there is simply a friendly business competition and certainly not the unequaled circumstances of the real pain and suffering of war. 
We’ll be in touch. – Steve, McDonald’s CEO
P.S. A simple phone call will do next time.
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Cara Burger King, questa vostra ispirazione per una buona causa… è una grande idea. Ci piacciono molto le vostre intenzioni ma crediamo che i nostri due marchi possano fare di più per avere un vero impatto. Noi siamo impegnati ogni giorno in tutto il mondo per sensibilizzare i nostri clienti, magari volete unirvi a noi e fare qualcosa di significativo e globale? E poi, ogni giorno, prendiamo atto del fatto che tra noi c’è solo una semplice e amichevole concorrenza commerciale: di certo non qualcosa che si possa paragonare al dolore e alla sofferenza della guerra.
Ci sentiamo. – Steve, CEO di McDonald’s

P.S. La prossima volta va bene anche una telefonata.

Burger King, McWhopper e il gran rifiuto di McDonald’s

Un “panino della pace”, lo ha suggerito molto rumorosamente e in maniera anche abbastanza spettacolare, Burger King per promuovere la pace nel mondo.«La prossima volta va bene anche una telefonata», ma McDonald’s ha rifiutato malamente la proposta di Burger King con un post pubblicato su Facebook e scritto dall’amministratore delegato Steve Easterbrook.

La giornata mondiale della Pace non avrà dunque il suo McWhopper, un panino ibrido che trae ispirazione dal Big Mac e dal Whopper e che combina le caratteristiche dei prodotti dell’una e dell’altra azienda.  Il super hamburger sarebbe stato in vendita solo il 21 settembre, Giornata Mondiale per la Pace nel Mondo, in un ristorante prefabbricato e assemblato ad Atlanta, città che si trova a metà strada tra Chicago (sede di McDonald’s) e Miami (sede di Burger King). Il ristorante sarebbe stato gestito insieme, con staff proveniente da entrambe le catene di fast food. Era stata disegnata finanche la divisa degli impiegati che avrebbero dovuto servire l’hamburger nel ristorante. Era già tutto pronto, persino il packaging da utilizzare, confezioni riportati entrambi i loghi delle aziende. Ma la pace tra i due brand non è arrivata e la proposta di creare un panino unico per beneficenza, non è andata a buon fine. Tutti i ricavi sarebbero infatti dovuti andare a beneficio di Peace One Day, una società no-profit che si pone come obiettivo quello di rafforzare la consapevolezza della Giornata Internazionale della Pace, indetta dall’Onu nel 1981.
Per attirare l’attenzione sul suo progetto, Burger King ha infine comprato una pagina di pubblicità sul New York Times e sul Chicago Tribune. La pubblicità ha la forma di una lettera aperta a McDonald’s in cui viene fatta la proposta. Poi però si è andati avanti e Burger King ha creato un sito – mcwhopper.com – in cui è descritta la ricetta del McWhopper. Il panino avrebbe sei ingredienti del Big Mac (compresa la salsa speciale e il formaggio), e sei del Whopper (come la cipolla e i sottaceti).

«Poiché siamo fra i marchi più conosciuti al mondo, siamo nella posizione perfetta per influenzare il cambiamento della società e usare la nostra dimensione e le nostre risorse per rendere il mondo un posto migliore», dice il video di presentazione del McWhopper, «fermiamo il macello, con la carne».

Tra attivismo e marketing, nasce il Peace Day Burger

Burger King sostiene scherzosamente che il McWhopper porterà un giorno di cessate-il-fuoco nella guerra degli hamburger, oltre a promuovere l’attività di Peace One Day.
Certo, tutto molto efficace, ma anche un tantino impostato. Con il pretesto di celebrare la pace e di aderire ad una giornata nazionale che chiede ai Paesi in guerra di cessare il fuoco, Burger King stava forse cercando di guadagnare visibilità grazie a McDonald’s, il suo rivale principale e più popolare? Iniziativa sentita o semplice operazione di marketing? La questione è aperta. Sta di fatto che non ci sarà né il McWhopper nè tanto meno la tregua, visto che il re dei fast food ha risposto picche e dal momento che Burger King ha recentemente promosso un ennesimo capolavoro di comunicazione, allargando la proposta, con un’altra lettera aperta, ad altre famose (più negli Usa che qui) catene di fast food per lanciare il Peace Day BurgerDopo il successo della prima proposta, questa volta niente pagine di quotidiani, ma solamente un annuncio via Facebook e Tumblr:

«Denny, Wayback Burgers, Krystal, Giraffas, vorremmo lavorare sulle vostre proposte individuali per collaborare alla Giornata della Pace, il 21 settembre 2015. La nostra idea sarebbe di unirci tutti insieme per creare un hamburger che combina un ingrediente chiave da ognuno dei nostri panini principali. Il Peace Day Burger. Stiamo già costruendo un pop-up restaurant, quindi tutto quello di cui abbiamo bisogno è che voi diciate ‘si’ e collaboriate con noi, oltre a fare una donazione per Peace One Day».

Burger King ha sponsorizzato in maniera importante la Giornata per la Pace, e vista l’attenzione che i consumatori danno oggi a questi importanti temi, essere tagliati fuori potrebbe rivelarsi catastrofico.
«Forse anche McDonald si metterà il vestito e parteciperà alla festa», infatti, a questo punto rimanere fuori dal giro per McDonald’s significherebbe una grossa perdita in termini di popolarità.

«L’attivismo delle aziende di questa scala aumenta la consapevolezza, la consapevolezza crea azione e l’azione salva vite umane», afferma Jeremy Gilley, fondatore di Peace One Day, in un video sul sito mcwhopper.com