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Dittatore Kim Jong-Un

Dittatore Kim Jong-Un: le sue follie

Dittatore Kim Jong-Un

Atroci orrori e crudeltà insensate, Pyongyang stupisce e incuriosisce un’altra volta con le follie del suo dittatore. Kim Jong-un, è il più giovane capo di stato al mondo. Politico, militare, dittatore nordcoreano e segretario del Partito del Lavoro di Corea. Conosciuto anche come Kim Jong-Woon o Kim Jung-Woo, è il terzo figlio di Kim Jong-il e dal dicembre 2011 è dittatore della Corea del Nord.

Jong-un ha studiato a Berna sotto pseudonimo, esperienza che gli ha permesso di imparare correttamente il coreano, l’ inglese, il francese e il tedesco. Ha ottenuto due lauree, una in fisica e una all’Accademia Militare. Ama la pallacanestro e la vita lussuosa ed è sposato con Ri Sol-ju, ballerina e cantante.

Ultimamente lHuffington Post ha realizzato una classifica che raccoglie alcune follie del giovane dittatore dalla personalità bizzarra. All’elenco riportato dal quotidiano ho aggiunto, ed ordinato cronologicamente, altre stranezze che riguardano questo particolare regime dittatoriale.

Risale al 2012 la prima pazzia di Kim Jong-Un, quando decide di polverizzare un funzionario militare con una cannonata. Lo sfortunato era stato trovato ubriaco poco dopo la morte del padre e predecessore di Kim.

Marzo 2013, il dittatore minaccia di attacco nucleare gli USA e la Corea del Sud. Durante gli stessi giorni si parla di “ambasciatori pusher”. La guerra fredda della Corea del Nord finanzia infatti le attività di propaganda del regime di Kim-Jong-Un attraverso il narcotraffico, il traffico di medicinali illegali e droghe sintetiche. Anche se l’economia nordcoreana è in crisi, la produzione di droghe illegali resta tutt’oggi una fonte di guadagno molto importante per il regime.

Agosto 2013, Kim Jong-Un da in pasto lo zio Jang Song Thaek a dei cani affamati, dopo averlo condannato a morte come corrotto e predatore sessuale. Il giornale di Hong Kong, Wen Wei Po, ha riportato nei dettagli il metodo barbaro: lo zio e i suoi cinque aiutanti sono stati spogliati nudi e fatti sbranare da 120 cani affamati per cinque giorni. Sempre nell’agosto 2013, la Corea del Nord ha prodotto il suo primo smartphone, soprannominato Pyongyang Touch.

Settembre 2013, Kim Jong Un ha giustiziato la sua ex-fidanzata, insieme al suo gruppo musicale, accusandoli di aver girato un video pornografico.

L’8 Gennaio 2014 La Corea del Nord ha celebrato il compleanno del suo leader, nato in un anno ancora incerto, trasmettendo attraverso la televisione di Stato nordcoreana un documentario in cui Kim-Jong-Un viene definito “genio dei genii” in tattica militare. Il filmato mostra il folle dittatore alla guida di un carro armato mentre da ordini ad alcuni membri dell’aviazione, della marina e dell’esercito. L’età di Kim si aggira tra i 25 e i 30 anni e secondo i servizi segreti sudcoreani la sua data di nascita sarebbe il 1983.

Marzo 2014, secondo quanto diffuso dalla BBC, la Corea del Nord ha imposto per legge, a tutti gli studenti universitari maschi, di avere lo stesso taglio di capelli del “caro leader”, come viene chiamato in patria il dittatore. La Corea del Nord ha infatti solo 28 acconciature approvate dal governo per uomini e donne. Per tutti vale la regola di mantenere il taglio lungo non oltre i 5 centimetri, al massimo sette per i più anziani, con l’obbligo di tagliarli ogni 15 giorni. Regolamento diverso per le donne, che possono scegliere tra 18 tipi di acconciature, tutte rigorosamente composte. Solo le ragazze nubili possono sbizzarrirsi un po’ con pieghe e trecce meno seriose.

Aprile 2014, O Sang-hon, viceministro della Pubblica sicurezza, sarebbe stato giustiziato con un lanciafiamme. La notizia può risultare assurda, ma non è la prima volta che viene segnalato un metodo di esecuzione così spaventoso. Soltanto un mese prima, secondo dei giornalisti sotto copertura, alcuni funzionari fedeli a Jang sarebbero stati uccisi da una granata, e i resti dei loro corpi inceneriti da un lanciafiamme.

Luglio 2014, Kim Jong-un vieta le merendine al cioccolato, il dittatore nord coreano dice “no” a quelle che provengono dalla Corea del Sud. Potrebbe sembrare uno scherzo, ma dal 2004 ai nordcoreani è permesso di lavorare nelle aziende sudcoreane. Gli straordinari dei lavoratori però non possono essere pagati in denaro, ma “in natura”, o meglio “in cibo”. Era solo il 1990 quando una carestia uccise circa un milione di persone nella Corea del Nord e tutt’oggi il paese vive gravi ristrettezze alimentari. Questo è il motivo per cui delle barrette di cioccolato possono diventare preziose come oro ed essere rivendute di contrabbando in Corea del Nord a prezzi esorbitanti, creando un vero e proprio mercato nero di merendine.

Circa solo una settimana fa, secondo i mezzi d’informazione sudcoreani, a nessun neonato potrà essere dato il nome del leader Kim Jong-Un e chi già ce l’ha dovrà modificare il certificato di nascita. L’ordine sarebbe contenuto in una direttiva del gennaio 2011 resa nota solo ora. Una regola simile era in vigore anche per il padre ed il nonno di Kim Jong-un. La Corea del Nord ha vietato l’uso del nome ‘Kim Jong-un’ allo scopo di “tutelare l’autorità” dell’attuale leader.

Difficile confermare la veridicità di queste informazioni anche perché opporsi al regime è molto pericoloso e si può essere denunciati anche solo per aver parlato male del dittatore. Intanto la popolazione, ridotta alla fame, vive crudeltà indicibili ed i casi di cannibalismo dovuti alla miseria sono ormai accertati. Un recente rapporto dell’Onu ha sottolineato la continua violazione dei diritti umani da parte del dittatore nordcoreano e la volontà di portarlo al più presto davanti al tribunale penale internazionale.

Insomma, in un paese dove non esiste libertà di pensiero e di parola ed il leader è considerato un dio, il taglio di capelli o il cambio del nome resta l’ultimo dei problemi.

 H2-Le follie del dittatore Kim Jong-Un-

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