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Eroica Fenice

Fusione TIM – Telecom: nuovo logo e nuova sede

Sono passati solo pochi mesi da quando il gruppo Telecom Italia annunciava il marchio unificato TIM e avviava le manovre di rebranding col lancio del portale unico. L’obiettivo è far convergere tutte le operazioni commerciali di telefonia fissa, mobile e internet sotto un unico brand, rinominando la società in TIM.

“Questa operazione – spiega l’amministratore delegato Marco Patuano – segna la definitiva convergenza delle nostre comunicazioni fisse e mobili in un habitat comune”.

Diventato ufficialmente TIM, il nome Telecom Italia diventerà quindi solo un ricordo, resterà per gli investimenti in Borsa, sopravviverà da un punto di vista societario, ma per il nuovo, e quindi ricerche, servizi e tecnologie sarà utilizzato il nome TIM.

“Telecom Italia resta il nostro corporate brand a Piazza Affari, orgogliosi di essere stati la storia delle comunicazioni e di continuare a esserlo”, ha dichiarato il manager Paduano.

TIM, nuovo marchio per l’azienda proiettata verso il futuro digitale del Paese

A questo pianificato cambio d’identità dell’azienda, si riallaccia il rinnovato logo ☶ TIM presentato mercoledì 13 gennaio, in una conferenza stampa al Pala Lottomatica di Roma. A lanciare il nuovo simbolo della società, l’amministratore delegato di TIM Marco Patuano, accompagnato da un testimonial d’eccezione: Tim Berners-Lee, l’informatico britannico co-inventore, insieme a Robert Cailliau, del World Wide Web.

Un nome di prestigio quello di Tim Berners-Lee, definito a gran voce il padre di Internet, una scelta che sembra rimarcare la volontà dell’azienda di essere sempre meno un operatore telefonico classico, settore ormai in declino, e di puntare invece sempre di più ai nuovi servizi offerti dalla Rete.
Dietro il restyling dell’azienda leader nel settore delle telecomunicazioni, si trova infatti la volontà di annunciare una strategia in cui Internet rappresenta il focus principale.

Al fianco dell’inventore del W.W.W, la dispendiosa campagna pubblicitaria e istituzionale di TIM vede coinvolti altri due nomi importanti: Fabio Fazio e Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif). Attraverso il loro punto di vista, i tre spot che andranno in onda nelle prossime settimane in TV e in Rete, racconteranno la nuova TIM e le opportunità offerte al mondo dall’era del digitale.

Dall’analogico al digitale: qualcosa di più di un semplice restyling

Una sagoma della lettera T su di un quadrato rosso e la scritta TIM in bianco su sfondo blu: queste le caratteristiche del nuovo brand. Ma non è tutto, le onde rosse della trasmissione analogica che contraddistinguevano lo storico logo SIP, passate da quattro a tre nel cambio di nome in Telecom Italia, diventano adesso linee orizzontali parallele, ricordando, come suggeriscono in molti, il chip di una Sim card. Ma c’è anche chi lo ha definito una citazione del famosissimo logo IBM (disegnato nel 1972 da Paul Rand), o chi tra quelle linee sviluppate in successione orizzontale ha visto un possibile richiamo all’Oriente percependo, al posto di una T, un trigramma I Ching 艮 (gèn o ken), il cui significato è “montagna”.

Il nuovo marchio, ovviamente non troppo lontano da quello a cui già siamo abituati, si presenta più semplice e razionale, vicino allo stile minimal moderno. A favore di una estetica più friendly, vengono abbandonati l’Italic delle lettere, i bordi netti e la forma ovoidale in cui era contenuto il logo. Gli spigoli vengono adesso leggermente arrotondati e il logo, studiato per figurare al meglio anche sull’icona di un’app o sullo schermo di uno smartphone, galleggia direttamente su uno sfondo blu.

Per un’azienda, presentare un nuovo logo ha sempre un valore fondamentale, il cambio d’immagine serve a raccontare un’inversione di rotta ed è la maniera più semplice per dire a tutti che le cose stanno cambiando. Ma non sembra trattarsi di un semplice cambio di look aziendale: un’operazione che ricorda quella del ’94, quando Iritel, Telespazio, Italcable e Sirm furono inglobate sotto l’unico marchio Sip, o quando nel ’95 Tim venne quotata come società autonoma alla Borsa di Milano.

All’Eur il nuovo quartier generale. Recchi: “Saremo la Silicon Valley d’Italia”

“Saremo la Silicon Valley d’Italia”, queste le parole del presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, definendo le ambizioni dell’azienda e annunciando la nuova fase del progetto di crescita e innovazione del marchio: il nuovo quartier generale.
La nuova sede centrale della società, pronta tra fine 2016 e inizio 2017, sorgerà a Roma in zona Eur, dal recupero delle Torri realizzate negli anni Cinquanta dall’architetto Cesare Ligini. Si tratta di un importante progetto di recupero attraverso il quale si restituirà valore storico, edilizio e urbano alla capitale, ma soprattutto accoglierà 5.000 dipendenti.

L’headquarter TIM nasce dal progetto di uno studio di architettura italiano (UNO-A) che si è aggiudicato un bando rivolto ad architetti italiani under 40. Un progetto che adotterà i più avanzati principi di ecosostenibilità ambientale e di efficienza energetica, volendo rappresentare uno dei complessi edilizi più all’avanguardia dal punto di vista architettonico e bioclimatico in Italia.

Per i progetti immobiliari, Telecom investirà in generale 400 milioni di euro in dieci città italiane in due/tre anni. Saranno aperti 54 cantieri tra Milano, Torino, Firenze, Bologna, Palermo, Padova e Roma. E gli investimenti per la banda ultra larga in Italia saranno maggiori rispetto a quelli del piano attuale.

Si tratta indubbiamente di una strategia industriale molto ambiziosa!

Heather Iermano