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Eroica Fenice

JonTron cacciato come PewDiePie: ignoranza o razzismo?

JonTron cacciato come PewDiePie: ignoranza o razzismo?

JonTron (nome d’arte di Jonathan Jafari) è uno youtuber comico di quelli bravi, di quelli in grado di innovarsi sempre e far ridere parlando di videogiochi senza cadere nei soliti luoghi comuni, ma un recente scivolone gli è costato decisamente caro.

I fan più fedeli di JonTron sanno quanto egli sia appassionato della serie di videogiochi di Banjo-Kazooie, passione che non era sfuggita neanche alla software house Playtonic, al lavoro su un sequel spirituale di Banjo-Kazooie intitolato Yooka-Laylee e composto principalmente dai membri del vecchio staff della serie originale, che avevano contattato Jon per affidargli una piccola parte da doppiatore per il loro gioco di prossima uscita.

Tuttavia, recentemente qualcosa è andato storto: durante un dibattito con lo streamer Destiny, JonTron si è abbandonato a dichiarazioni di dubbio gusto sui neri negli Stati Uniti.
Playtonic non ha gradito la cosa e ha dichiarato che provvederà a rimuovere la voce di Jon dal proprio gioco tramite una patch.

Il commento di JonTron

JonTron non è il primo youtuber a causare uno scandalo simile: qualche mese fa è toccato a PewDiePie, lo youtuber con più iscritti al mondo finito nel putiferio a causa di alcune battute definite antisemite” che la Disney aveva gradito ben poco. PewDiePie ha finito per riacquistare la fiducia del pubblico poiché, in fondo, si trattava pur sempre di un contesto ironico. Stavolta invece la questione è più seria.

JonTron non stava girando uno dei suoi soliti video comici, ma era ospite dello streamer Destiny per parlare di argomenti ben diversi dai videogiochi, ovvero di statistiche sulla criminalità e di immigrazione, rilasciando dichiarazioni alquanto discutibili:

I neri benestanti commettono più crimini dei bianchi poveri. È un dato di fatto. L’oppressione in America non esiste”.

Continuando poi a sproloquiare di razza, immigrazione, gene pool e tanto altro in modo decisamente confuso.

Dopo aver assistito alla vicenda, lo staff di Playtonic ha annunciato che rimuoverà la sua voce dal gioco:

Ci teniamo a specificare che non supportiamo nessuna delle opinioni di JonTron che, in quanto contributore esterno, non rappresenta in nessun modo Playtonic.”

La reazione di JonTron

JonTron ha commentato in questo modo la vicenda tramite il suo profilo Twitter: “Mi spiace vedere Playtonic rimuovermi da Yooka-Laylee, ma comprendo la loro decisione. Gli auguro comunque buona fortuna!

Ora che quindi le acque sembrerebbero essersi placate, cosa si può trarre da questa vicenda?

L’unica vera colpa di JonTron è stata quella di prendere parte a un dibattito che non gli competeva per niente, presentandosi completamente privo di fonti per le proprie affermazioni e titubando come uno studente alle prese con un’interrogazione per la quale non ha studiato.

La colpa di PlayTonic, invece, è quella di aver voluto deliberatamente politicizzare il proprio prodotto, tirando in ballo uno specifico evento che non solo non aveva niente a che fare con il loro gioco in sviluppo, ma neanche con il mondo dei videogiochi in generale.

Il risultato? Il modo in cui si è sviluppata la vicenda ha finito per non giovare a nessuno, dato che sia JonTron che Playtonic hanno perso pubblico.