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Eroica Fenice

Kim Kardashian prima e dopo il ritocco con photoshop

Il ritocco alla ricerca della perfezione

Ogni giorno veniamo tempestati da immagini di uomini e donne che appaiono ai nostri occhi come divinità irraggiungibili e talvolta ci sentiamo quasi schiacciati dalla bellezza racchiusa anche in una singola foto.  Ma davvero è tutto come sembra

I cosiddetti “anni zero” sono sicuramente caratterizzati dall’esplosione incontrollabile della tecnologia che, troppo spesso, fa apparire le cose molto distanti dalla realtà. Nel febbraio del 1990 gli sviluppatori della “Adobe systems” creano il programma che rivoluzionerà per sempre il mondo fotografico digitale: Photoshop. Conosciutissimo ormai da tutti, è un software che permette di modificare le foto, riuscendo ad ottenere risultati professionali quasi ai livelli dei laboratori fotografici specializzati, senza nessuna particolare abilità e quindi facilmente fruibile dalla maggior parte della popolazione. Ma fino a che punto l’uso di Photoshop può essere legittimato nella correzione di piccole imperfezioni che di fatto non alterano la reale immagine dei soggetti fotografati?

Accade che il lavorio svolto su numerose foto, soprattutto quelle pubblicitarie, destinate quindi ad invogliare l’acquisto di un prodotto, superi di gran lunga l’immaginaria linea di realtà a cui dovrebbe corrispondere la fotografia. Donne con curve sinuose appaiono smagrite in copertina, senza alcun difettuccio, con la pelle luminosa e le guance rosee, figure quasi astratte, difficilmente immaginabili in un contesto quotidiano, magari in un pullman o nella metro. Siamo allora portati a pensare che esista da qualche parte il mondo dei perfetti, dove queste figure si dedicano perennemente alla bellezza del corpo per mostrarla a noi comuni mortali.

Il boom del ritocco digitale ha scatenato negli ultimi tempi una bufera di polemiche, soprattutto da parte di quelle star che, posando per qualche campagna pubblicitaria, hanno visto sui cartelloni un corpo totalmente ristrutturato, privo di imperfezioni ma eccessivamente lontano dalla reale conformazione fisica. Il rifiuto dell’uso ossessivo di photoshop è forse da ricercare nella grande sicurezza che accompagna molte donne dello spettacolo, coscienti che bellezza non è sinonimo di perfezione. Il vero segreto della bellezza è fare dei piccoli difetti  un punto di forza e seduzione, lasciando da parte stereotipi irreali che appaiono privi di emozioni. Siamo forse sulla buona strada per raggiungere una serena convivenza con la nostra immagine?!

– Il ritocco alla ricerca della perfezione –

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